L’allenatore tiene vivo l’obiettivo salvezza: “Pensiamo solo al campo, sono contento della voglia di migliorare della mia squadra”
Sette punti conquistati in una settimana, ma soprattutto la capacità – confermata anche contro il Giugliano – di potersela giocare contro chiunque per raggiungere la salvezza. Nella conferenza post-partita, Marco Turati suona la carica ai suoi in vista delle ultime otto giornate di campionato: “Siamo molto contenti perchè nell’ultima settimana abbiamo fatto punti contro squadre importanti. Voglio sottolineare la partita che hanno fatto i miei calciatori, dopo una settimana difficile per gli impegni ufficiali e con soli due allenamenti veri sulle gambe. Vedere anche chi è stato fuori soffrire così in campo significa che dentro questo gruppo ci sono valori importanti. Per me è una gioia essere il loro allenatore, ma ci tengo a sottolineare il lavoro di tante persone che fanno parte dello staff e che lavorano e soffrono con noi quotidianamente”.
Ad oggi, il Siracusa ha la possibilità di giocarsi le proprie carte per la salvezza, anche se la classifica potrebbe essere ulteriormente stravolta dalle decisioni del Tribunale Federale Nazionale sul Trapani, prevista per domani: “Ci siamo prefissati di non fare calcoli – sottolinea Turati -. Non vogliamo pensare a nulla che sia il campo. Dentro al gruppo non sono tutti uguali e ognuno ha il suo carattere: devo essere bravo io a capire chi ha la testa più sgombra e ci può dare una mano. Fino ad oggi, nonostante le mille difficoltà, i ragazzi mi dimostrano di tenerci e il grande tributo del pubblico a fine partita dimostra che Siracusa lo sta vedendo.
Poi ancora sulla partita e sulle occasioni sprecate per migliorare lo score di gol segnati: “Abbiamo sbagliato diverse rifinitura in fase offensiva. Forse l’unico rammarico è non essere riusciti a chiuderla prima, considerata la sofferenza nel finale che potevamo assolutamente evitare. L’unica nota stonata è stato il gol subito, perchè se guardo il primo tempo è l’unico pericolo creato dal Giugliano. Mi tengo la reazione dei miei, nonostante le mille difficoltà. Sono contento anche per Riccardi e per il suo gol dopo un anno e mezzo”.




