L’esponente di Sortino al Centro ha criticato la scelta dell’Amministrazione Parlato di non coinvolgere l’aula nella stesura del piano
La nuova gara sul servizio di igiene urbana continua a tenere banco a Sortino. Dopo l’incontro ottenuto dal sindacato UGL con il sindaco Vincenzo Parlato a proposito dell’inserimento della clausola sociale, in favore dei 16 lavoratori, sono arrivate le critiche da Sortino al Centro: “Ad oggi nulla è passato dal Consiglio comunale” sottolinea il referente Nello Bongiovanni. “Un tema che riguarda un servizio essenziale, milioni di euro di risorse pubbliche, il futuro occupazionale di decine di lavoratori e la qualità della vita dei cittadini non può essere gestito esclusivamente negli uffici o attraverso annunci, senza un confronto formale nell’aula consiliare”.
“SI DISCUTA IN AULA”
Bongiovanni chiede a gran voce che la discussione sul servizio avvenga in aula, alla presenza dei consiglieri comunali di maggioranza e opposizione: “Escludere il Consiglio significa impoverire il processo decisionale e assumersi una responsabilità politica che qualcuno dovrà spiegare. Nel merito, non si può dimenticare quanto accaduto negli anni scorsi. La gestione del servizio ha mostrato criticità evidenti: difficoltà organizzative, diritti dei lavoratori spesso compressi, contratti rimasti fuori norma e una situazione rattoppata solo per arrivare a fine appalto”. Poi la stoccata all’Amministrazione Parlato, rea di non avere meriti sui risultati: “Se oggi Sortino registra buoni livelli di raccolta differenziata, ciò è merito quasi esclusivo dei cittadini e del loro senso civico, non certo di una gestione virtuosa da prendere a modello”.
Sul nuovo piano di rifiuti per la città, Sortino al Centro si augura che la nuova gara sia indetta per “rappresentare una vera discontinuità”. E sulla clausola sociale oggetto di incontro tra Parlato e i vertici di UGL, Bongiovanni aggiunge: “Si tratta di un passaggio indispensabile, ma non sufficiente se non accompagnata da un capitolato scritto con rigore: standard chiari di servizio, penali effettive, controlli reali sull’esecuzione, rispetto pieno dei contratti e delle condizioni di lavoro, trasparenza totale nella gestione. Il tema deve essere portato in aula, coinvolgendo tutte le forze politiche e chiamando in causa anche i livelli istituzionali competenti”.










