Pareggio a reti inviolate nella trasferta siciliana. Sirugo: “Grande prestazione dopo momento difficile, tifosi straordinari”. Domenica sfida casalinga con Acquedolcese
Il 2026 del Calcio Avola 1949 comincia con un pareggio a reti inviolate ottenuto nel difficile campo della Messana. Rossoblu ordinati, dinamici e solidi hanno conquistato un punto prezioso per mantenere il secondo posto in classifica, rispondendo con carattere al momento difficile delle ultime settimane.
Primo tempo: Avola propositivo ma senza reti
Nel primo tempo da segnalare una conclusione di Ricca murata da Fragapane, un calcio di punizione alto di Diop, due colpi di testa di Dos Santos e Carbè neutralizzati e il centravanti brasiliano fermato in fuorigioco pochi secondi prima di concludere a rete.
Gli avolesi hanno mostrato un atteggiamento propositivo, creando diverse occasioni senza però riuscire a sbloccare il risultato contro una Messana ben organizzata.
Secondo tempo: forcing finale senza fortuna
Durante la seconda frazione ci provano Fratantonio e, nel finale, Ricca e Rotella, ma il risultato non cambia. La porta difesa da Ferrara resta inviolata, così come quella presidiata da Santillo dall’altra parte.
Il match termina 0-0, con i rossoblu che portano a casa un punto importante da una trasferta ostica, al termine di una prestazione solida e convincente.
Le formazioni
MESSANA: Ferrara, Deodato (15’ Sottile), Fragapane (37’ st Sciotto), Della Guardia, Mazzola, Giorgetti, Biondo (17’ st De Jesus), Rizzo, Franchi, Genovese (45’ De Leon), Gazzè. All. Venuto
CALCIO AVOLA 1949: Santillo, Midolo, Butera, Rotella, Diop, Figini, Fratantonio (36’ st La Bruna), Carbè (32’ st Romano), Dos Santos, Ricca, Ventura (14’ st Caruso). All. Sirugo
Arbitro: Lena di Treviso
Assistenti: Conti di Enna e Privitera di Catania
Ammoniti: De Jesus, Gazzè, Rizzo; Diop, Dos Santos, Ricca
Sirugo: “Ritrovata l’identità da grande squadra”
A fine gara le parole del tecnico Attilio Sirugo: “È stata una partita che abbiamo giocato bene contro una squadra che merita i punti che ha attualmente in classifica. Noi avevamo bisogno di ritrovare identità dopo le ultime due partite, avevo chiesto ai ragazzi di non aggrapparci ai fattori esterni ma di lavorare sulla prestazione”.
“Sono soddisfatto di come hanno interpretato la partita con un atteggiamento da grande squadra. Era il peggior banco di prova possibile per noi, dopo la sosta e dopo due partite non certo positive. In molti erano pronti a farci il funerale, c’era la possibilità di perdere il secondo posto ma invece i ragazzi sono venuti qui e hanno fatto vedere le loro qualità”, ha aggiunto l’allenatore rossoblu.
Elogio ai tifosi: “Presenti nonostante tutto”
Parole di elogio anche per il sostegno dei tifosi: “Così come i nostri tifosi: vederli presenti di sabato, in una trasferta lontana come questa e dopo due prestazioni che non hanno portato punti vuol dire essere fortemente legati al club e alla città. E questo ci responsabilizza ancora di più”.
La presenza del tifo organizzato avolese in una trasferta complicata, in un momento delicato della stagione, testimonia il forte legame tra squadra e comunità.
Domenica la prima casalinga del 2026
Domenica arriva la prima partita in casa del 2026: al Meno Di Pasquale arriva l’Acquedolcese, match importante per dare continuità alla prestazione positiva di Messina e provare a rilanciarsi nella corsa ai playoff.
Il pareggio conquistato in trasferta rappresenta una buona base psicologica per affrontare con fiducia il prossimo impegno casalingo, dove i rossoblu cercheranno i tre punti davanti al proprio pubblico.











