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Sortino, Auteri denuncia presunti affidamenti ripetuti

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Il deputato regionale Carlo Auteri solleva dubbi su affidamenti e proroghe a Sortino: “Non si tratta di una battaglia politica ma di una questione di trasparenza amministrativa“

Durante la seduta del Consiglio comunale di Sortino, il deputato regionale e consigliere comunale Carlo Auteri ha parlato di un presunto “Sistema” nella gestione degli appalti e delle proroghe comunali, facendo riferimento a esposti presentati alle autorità competenti. L’attenzione del deputato si è concentrata in particolare sugli istituti Specchi e Columba, già oggetto di discussione, e sulla gestione del servizio di conduzione e manutenzione del depuratore comunale di contrada Costa Imprimo.

Domani alle 11:30, nella sede siracusana della segreteria di Auteri in via mons Giacomo Carabelli 41/45, è prevista una conferenza stampa per illustrare i contenuti degli esposti presentati in Procura.

Nel suo intervento in aula, Auteri ha analizzato gli atti amministrativi adottati dal Comune di Sortino negli ultimi anni, sottolineando come l’affidamento del servizio sia rimasto costantemente in capo allo stesso operatore economico, la società FN Ingegneria S.r.l., tramite procedure negoziate e una lunga sequenza di proroghe tecniche.

“Ho ritenuto doveroso – ha dichiarato Auteri in aula – portare all’attenzione del Consiglio e della città una vicenda che, alla luce degli atti acquisiti tramite accesso documentale, solleva interrogativi seri sul rispetto dei principi di rotazione, concorrenza e imparzialità previsti dal Codice dei contratti pubblici”.

Secondo quanto riferito, dopo il primo affidamento sono seguite ulteriori aggiudicazioni allo stesso operatore e cinque proroghe tecniche consecutive, oltre all’affidamento di un ulteriore servizio di supporto alla gestione dell’acquedotto comunale, anch’esso assegnato alla medesima società.

Durante il dibattito consiliare, Auteri ha chiesto spiegazioni formali al sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato, sulle motivazioni amministrative e tecniche che avrebbero giustificato il ricorso reiterato allo stesso operatore economico e l’assenza di una reale alternanza nella gestione di servizi strategici.

“Non si tratta di una battaglia politica – ha precisato Auteri – ma di una questione di trasparenza amministrativa e di tutela dell’interesse pubblico. Quando per anni si procede sempre nella stessa direzione, senza un reale confronto concorrenziale, è legittimo chiedere conto delle scelte compiute”.

Auteri ha ribadito che l’obiettivo è chiarire eventuali profili di illegittimità amministrativa, nel rispetto delle istituzioni e del ruolo degli organi inquirenti, auspicando risposte puntuali e documentate.

“Il Consiglio comunale – ha concluso – deve essere il luogo della verità amministrativa. I cittadini di Sortino hanno il diritto di sapere come vengono gestiti servizi essenziali come il depuratore e il servizio idrico”.

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