siracusapress.it
FINO AL 29 MARZO

“Father Humanitatis. Il Padre tra cultura e società”, a Palazzo Bellomo la mostra di 14 artisti siciliani

siracusapress.it

condividi news

L’esposizione, visitabile fino al 29 marzo, analizza la figura del padre confrontando stili, epoche ed esperienze artistiche

La Galleria Regionale di Palazzo Bellomo apre le porte agli artisti contemporanei per “Father Humanitatis. Il Padre tra cultura e società”. La mostra di pittura, scultura e fotografia, è stata inaugurata il 13 febbraio e sarà visitabile fino al 29 marzo. Il tema scelto dall’ideatore e curatore Dario Bottaro, in collaborazione con Ornella Fazzina (docente di Storia dell’arte moderna e contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Catania), diventa infatti non solo un modo per evidenziare i dettagli di alcune opere che trattano la figura del Padre Eterno, ma anche una riflessione corale che scaturisce dalle realizzazioni dei quattrodici artisti siciliani che sono stati interpellati per confrontarsi sulle opere della collezione museale permanente.

“Chiamare artisti siciliani a confrontarsi con le immagini del Padre presenti nella collezione di Palazzo Bellomo, è stata una sfida che ha generato una molteplicità di domande umane e spirituali che hanno interrogato gli artisti, ai quali va il merito di aver riflettuto e consegnato a questa esposizione il frutto delle loro riflessioni – sottolinea Bottaro -. L’occasione di questa iniziativa ci ha permesso di mettere in luce alcuni dettagli nelle opere della collezione museale permanente, per generare nuovi stimoli e pensieri che sono diventati la materia viva di questo dialogo silenzioso tra l’opera musealizzata e l’universo interiore di ogni singolo artista”.

Nei dipinti, come nelle fotografie e le sculture di Giuseppe Agnello, Davide Bramante, Paolo Caldarella, Daniela Campisi, Daniele Cascone, Giorgio Distefano, Luigi Fatuzzo, Sandra Rizza, Salvatore Rizzuti, Mela Salemi, Filippa Santangelo, Simone Stuto, Davide Tito e Antonio Vacirca, l’immagine del Padre assume diverse forme e diventa testimonianza artistica oltre che spunto di riflessione. L’utilizzo stesso della parola “padre” è, di per sé, veicolo di significati nuovi e diversi, oltre che sinonimo di protezione, solennità, forza e, a volte, anche di violenza, in una metamorfosi che vede lo scardinamento del senso primordiale del termine.

Il percorso espositivo si snoda lungo le sale del primo piano della Galleria diretta da Rita Insolia, e spazia dall’arte bizantina agli elementi dal forte senso iconografico della cultura del 400 e del 500, fino a tradursi nei linguaggi contemporanei. “Negli anni abbiamo portato avanti l’idea di confronto e dialogo con le eccellenze del territorio, ma non solo – aggiunge la direttrice Insolia -. La concezione di museo dinamico permette di interfacciarsi continuamente con le comunità di riferimento e diventare luogo di aggregazione”.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni