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LA DENUNCIA

Condizioni precarie degli istituti a Noto, Pachino e Rosolini. Il M5S Siracusa Sud: “Servono azioni immediate”

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A gennaio i pentastellati avevano trasmesso una relazione al Libero Consorzio sulle condizioni degli edifici scolastici

Il Movimento 5 Stelle Siracusa Sud interviene con fermezza sulle gravi condizioni degli istituti superiori della zona sud della provincia di Siracusa, denunciando la totale assenza della Provincia e il silenzio istituzionale a fronte di ripetute e documentate richieste di intervento. “A seguito di numerosi incontri promossi dal gruppo territoriale insieme alle rappresentanze studentesche degli istituti superiori di Rosolini, Noto e Pachino sono emerse criticità strutturali e impiantistiche diffuse e persistenti, tali da compromettere seriamente la sicurezza di studenti, docenti e personale ATA, oltre al regolare svolgimento delle attività didattiche e al pieno esercizio del diritto allo studio” commentano dal Movimento.
Già nei primi giorni di gennaio, il Movimento 5 Stelle Siracusa Sud aveva formalmente trasmesso alla Provincia Regionale di Siracusa, all’Ufficio di Edilizia Scolastica e alla Presidenza, una dettagliata segnalazione avente ad oggetto le criticità degli istituti superiori dei comuni della zona sud, chiedendo interventi urgenti e non più procrastinabili. “A quella richiesta, tuttavia, non è mai seguita alcuna risposta concreta. Un silenzio grave e ingiustificabile, che evidenzia una preoccupante distanza tra le istituzioni provinciali e i bisogni reali del territorio”.
“Dagli incontri svolti con gli studenti e dalle verifiche effettuate è emerso un quadro decisamente precario che non può più essere ignorato – aggiunge il coordinatore del Movimento 5 Stelle Siracusa Sud, Corrado Fioretti -. Non si tratta di episodi isolati, ma di problematiche strutturali che richiedono interventi immediati. È inaccettabile che, a fronte di segnalazioni puntuali e della collaborazione attiva con la comunità scolastica, la Provincia continui a non essere pervenuta. Parliamo di edifici che dovrebbero garantire sicurezza e dignità, ma che oggi versano in condizioni precarie. Chiediamo un riscontro formale e soprattutto azioni concrete per la messa in sicurezza degli istituti. Il diritto allo studio passa anche dalla qualità e dalla sicurezza degli ambienti scolastici”.

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