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Augusta, urbanistica e sui nuovi poli commerciali: Gilistro (M5S) incalza la Regione in Commissione

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Il deputato regionale supportato dai consiglieri comunali chiede di desecretare i risultati delle verifiche. “Scelte che condizioneranno i prossimi anni, serve chiarezza”

Il dibattito sullo sviluppo urbanistico e sulla proliferazione delle aree commerciali ad Augusta torna prepotentemente sui tavoli palermitani. A riaccendere i fari sulle scelte dell’amministrazione megarese è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, che ha formalmente depositato la richiesta per una nuova e urgente convocazione della Commissione Urbanistica dell’Assemblea Regionale Siciliana, facendo seguito a quella tenutasi lo scorso 28 gennaio.

L’obiettivo dell’esponente pentastellato è duplice: fare piena luce sull’iter autorizzativo delle nuove strutture di vendita e spingere gli uffici regionali a rendere finalmente pubblici gli esiti dei controlli documentali incrociati.

L’iniziativa palermitana di Gilistro non è isolata, ma nasce in stretta sinergia con i rappresentanti dell’opposizione consiliare di Augusta. Ad affiancare il deputato regionale in questa battaglia di trasparenza ci sono infatti i consiglieri comunali del M5S, Uccio Blanco e Roberta Suppo, insieme ai colleghi in quota Partito Democratico, Milena Contento e Giancarlo Triberio.

“Chiediamo chiarezza sulle vicende urbanistiche che interessano il Comune di Augusta – ha dichiarato Gilistro – in modo da eliminare ogni dubbio su una serie di scelte dell’amministrazione comunale megarese, relative in particolar modo alla realizzazione di medie e grandi strutture commerciali in aree che meritano un approfondimento”.

La vicenda affonda le sue radici nei mesi scorsi e ruota attorno a un vero e proprio “giallo” istituzionale, già finito al centro di un’interrogazione parlamentare depositata dallo stesso Gilistro nell’aprile dello scorso anno.

La cronologia dei fatti sollevata dal fronte progressista evidenzia alcune anomalie su cui ora si pretende una risposta definitiva:

  • Il passo indietro della Regione: Nel luglio del 2024, la Regione Siciliana aveva originariamente deciso di inviare i propri ispettori al Comune di Augusta per verificare la correttezza delle procedure urbanistiche, in particolare a proposito di un importante insediamento commerciale, salvo poi tornare clamorosamente sui propri passi e revocare il provvedimento appena poche settimane dopo.

  • La documentazione: A seguito di quella mancata ispezione, il Comune megarese ha trasmesso agli uffici palermitani una corposa documentazione tecnica per chiarire le proprie posizioni.

  • La scadenza disattesa: Tali incartamenti dovevano essere analizzati e verificati in via definitiva dagli uffici regionali competenti entro la metà di marzo 2026.

A distanza di settimane da quell’ultima deadline, il Movimento 5 Stelle batte ora i pugni sul tavolo della Commissione: “Ritengo sia giusto e doveroso conoscere e rendere pubblici gli esiti di quelle verifiche – conclude Gilistro – trattandosi tra l’altro di vicende particolarmente avvertite e dibattute ad Augusta, fortemente legate a scelte che potrebbero condizionare, nel bene o nel male, i prossimi anni di utilizzo e di sviluppo di preziose aree e terreni della città”.

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