Il deputato regionale e consigliere comunale interviene sulla scelta del sindaco Parlato: “È il tempo del coraggio politico, serve un programma chiaro di 12 mesi”
L’azzeramento della Giunta comunale annunciato dal sindaco Vincenzo Parlato apre una nuova, delicata fase politica a Sortino. Una mossa che ha immediatamente innescato reazioni, prima fra tutte quella di Carlo Auteri, deputato regionale e consigliere comunale, che chiede un netto cambio di passo per il futuro dell’amministrazione.
Per Auteri, il reset dell’esecutivo non deve ridursi a un mero valzer di poltrone, ma deve rappresentare l’occasione per un profondo chiarimento istituzionale.
L’esponente politico fissa i paletti per la nuova fase, richiamando tutte le forze cittadine a un’assunzione di responsabilità.
“Prendo atto delle dichiarazioni rese dal sindaco in Consiglio comunale e della scelta di azzerare la giunta, annunciata come tentativo di aprire una fase nuova – dichiara Carlo Auteri –. Se questa decisione vuole essere davvero un segnale politico e non solo un atto formale, allora deve tradursi subito in un’assunzione piena di responsabilità. Sortino, alla luce di quanto emerso negli ultimi mesi, non ha bisogno di un semplice rimpasto ma deve affrontare con serietà una fase che impone trasparenza, rigore amministrativo e chiarezza politica”.
Il deputato sottolinea come le recenti vicende che hanno coinvolto il Comune – tra polemiche e “opacità” denunciate pubblicamente – impongano oggi una svolta netta. “Non è il tempo delle rendite di posizione, né delle schermaglie da precampagna elettorale. È il tempo del coraggio politico. Non basta evocare il cambiamento: bisogna praticarlo”.
Per superare l’attuale impasse, Auteri lancia una proposta operativa diretta al primo cittadino, chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto concreto e finalizzato a stilare un programma di lavoro per i prossimi 12 mesi.
I punti chiave indicati dal consigliere sono:
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Trasparenza totale sugli atti amministrativi.
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Massima correttezza e legalità.
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Sblocco delle opere ferme e cantieri aperti.
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Erogazione di servizi efficienti per i cittadini.
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Fine delle “zone grigie” che hanno avvelenato il clima politico recente.
In chiusura del suo intervento, Auteri ribadisce la propria linea d’azione, orientata esclusivamente al bene della comunità locale.
“Il mio approccio resta lo stesso di questi anni: mettere il Comune davanti a tutto. L’ho fatto da parlamentare, cercando di portare risorse, sbloccare opere, seguire infrastrutture ferme da decenni. Continuo a pensare che il ruolo della politica debba essere questo: servire il territorio, non usare il territorio per servire sé stessi. Se davvero si vuole cambiare rotta, lo si dimostri. La città ha bisogno di un’operazione trasparenza che chiuda definitivamente una stagione segnata da troppe ombre. Adesso ognuno dica con chiarezza da che parte sta: con Sortino o con le vecchie logiche”.










