Il 26 aprile la Polizia Penitenziaria intercetta un drone in volo sul perimetro della Casa di Reclusione di Augusta: sequestrati stupefacenti, smartphone e strumenti da effrazione
Alta tensione alla Casa di Reclusione di Augusta. Una serie di operazioni di Polizia Giudiziaria condotte negli ultimi giorni ha messo in luce sia il livello di professionalità del personale di Polizia Penitenziaria sia le crescenti sfide alla sicurezza dell’istituto.
Il drone intercettato il 26 aprile L’episodio più rilevante è avvenuto il 26 aprile: gli agenti hanno intercettato un drone in volo sul perimetro del carcere, impegnato in una consegna programmata di materiali non consentiti. Il velivolo è stato neutralizzato prima che il carico raggiungesse la popolazione detenuta. La perquisizione successiva ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti di vario genere, numerosi smartphone, micro-cellulari e strumenti atti all’effrazione.
Violenza il 29 e 30 aprile Le operazioni sono proseguite nei giorni successivi con ulteriori rinvenimenti di materiale illecito. Il 29 o 30 aprile si è registrato un grave episodio di violenza: un agente con funzioni di Preposto è stato colpito al volto con un pugno da un detenuto che tentava di impedire il sequestro del materiale. L’autore del gesto — soggetto recidivo già noto per condotte violente — è stato segnalato per l’immediato allontanamento dalla sede.
La proposta di encomio e le richieste del sindacato Il Segretario Provinciale Giuseppe Mandurino e il Vice Segretario Regionale Giuseppe Zabatino del FSA CNPP hanno elogiato la determinazione del personale e presentato alla Direzione una proposta formale di Encomio ai sensi dell’art. 78 DPR 82/99.
Il Dirigente Nazionale Massimiliano Di Carlo chiede risposte strutturali: “Questi risultati sono la prova di una ferma risposta dello Stato. Chiediamo tuttavia che a questo spirito di sacrificio corrisponda una tutela reale: trasferimento immediato dei soggetti violenti, sistemi all’avanguardia per inibire le comunicazioni illecite e neutralizzare le intrusioni aeree. L’istituto deve essere impermeabile.”










