Il deputato regionale annuncia un nuovo esposto: “A fine aprile cantiere ancora aperto con i Carabinieri sul posto, ma carte e pagamenti dicevano il contrario”
Il deputato regionale Carlo Auteri ha annunciato la presentazione di un nuovo esposto alla Procura della Repubblica riguardante l’intervento di miglioramento e adeguamento sismico del plesso scolastico Columba a Sortino.
Al centro della denuncia ci sarebbe la presunta produzione di documenti falsi volti ad attestare la fittizia conclusione dei lavori per ottenere l’erogazione dei fondi pubblici e procedere ai pagamenti.
L’azione del parlamentare arriva dopo una lunga serie di richieste di accesso agli atti e verifiche sul posto.
“Quello che sta emergendo sulla vicenda dei lavori del plesso scolastico Columba a Sortino è gravissimo e merita il massimo approfondimento da parte della Procura della Repubblica – dichiara Auteri –. Dopo mesi di sopralluoghi e segnalazioni, oggi emerge un quadro che, se confermato, sarebbe inquietante”.
Il deputato evidenzia una grave incongruenza temporale e fattuale. Già a novembre 2025 era stato pubblicato un avviso ai creditori che presupponeva la regolare conclusione dei lavori. Tuttavia, la realtà dei fatti sembrerebbe ben diversa: durante un sopralluogo effettuato lo scorso 22 aprile 2026, condotto con l’assistenza dei Carabinieri, il cantiere risultava inequivocabilmente non ultimato.
Secondo quanto riportato nel dossier depositato in Procura – a cui sono stati allegati atti amministrativi, determine, fatture e mandati di pagamento – sarebbero stati trasmessi al Ministero rendicontazioni attestanti il completamento dell’opera, con le contestuali liquidazioni economiche all’impresa esecutrice e ai tecnici coinvolti.
“Chiediamo alla Procura di verificare eventuali ipotesi di falso ideologico in atto pubblico e truffa aggravata ai danni dello Stato – incalza il parlamentare regionale – perché qui si parla di fondi pubblici destinati alla sicurezza di una scuola. Non si può scherzare sulla pelle dei ragazzi e delle famiglie”.
A peggiorare il clima di sospetto, secondo Auteri, ci sarebbero stati gravi ostacoli reperimento della documentazione necessaria per fare chiarezza. Il deputato punta il dito contro quelli che definisce “ritardi e atteggiamenti omissivi”: per ottenere solo una parte dei documenti richiesti lo scorso gennaio, è stato necessario attendere quasi quattro mesi.
“Continueremo a fare piena luce su questa vicenda fino in fondo – conclude Auteri –. Ormai da mesi dico che non è più il tempo del silenzio, ma quello della trasparenza e delle responsabilità”.










