In piazza Vittorio Emanuele il triangolare dimostrativo di baskin, lo show cooking dedicato al Pomodoro di Pachino IGP e all’olio d’oliva e l’esposizione di saponi e manufatti artigianali
Si è svolta ieri, domenica 27 settembre, in piazza Vittorio Emanuele, la manifestazione «Coltivando inclusione e tradizioni», promossa dall’Amministrazione comunale. Dalle 16.30 alle 21 la piazza ha ospitato sport, degustazioni, esposizioni artigianali e musica, con l’intento di collegare la cura delle radici locali ai percorsi di partecipazione e accoglienza.
Il pomeriggio è iniziato alle 16.30 con il baskin, disciplina nata dal basket in cui giocano insieme persone con e senza disabilità, in squadre miste per genere ed età. In programma giochi aperti a tutti e un triangolare dimostrativo ufficiale, organizzato da BeeAble con la partecipazione di Zulemia Noto, SuperBaskin Avola e Siracusa Baskin.
Dalle 18.30 alle 21 è stata la volta dello show cooking e della degustazione, dedicati al Pomodoro di Pachino Igp e all’olio d’oliva. Michele Dinatale ha proposto un dolce ai pomodorini caramellati, mentre Stefano Tommasi ha presentato «Dolce Incanto», un biscotto al pomodoro nato dalla sua attività di ricerca.
In piazza c’era poi «U pani cunzato», condito con olio, pomodoro, origano e basilico fresco. Gli ingredienti sono stati offerti da Campisi, dal Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino Igo, da Rosso Pomodoro, dal panificio Migliore e dall’oleificio Scapellato, mentre la preparazione è stata curata dalla Cooperativa Sociale Vita et Labor insieme ai propri operatori e ai ragazzi dei progetti Sai, il Sistema accoglienza integrazione.
Nello stesso arco di tempo sono stati esposti saponi fatti in casa con l’olio d’oliva, insieme ai «scupi ri curina», le scope intrecciate con le foglie della palma nana, e ai «panara», i tradizionali cesti realizzati da un artigiano pachinese. La diffusione musicale è stata affidata a Francesco DJ.
Alla base dell’iniziativa, come spiegato dall’amministrazione, c’è l’idea che le tradizioni locali possano diventare uno strumento di coesione sociale e di inclusione concreta. «Questa piazza deve tornare a vivere, a includere e a fare festa per tutti. Le nostre radici non sono un confine, ma un ponte. Il pomodoro, l’olio, i mestieri dei nostri nonni sono un patrimonio che appartiene a chiunque scelga di condividerlo, e proprio per questo possono unire persone con storie, età e abilità diverse. Vogliamo una Pachino in cui nessuno si senta ospite», ha dichiarato il sindaco Giuseppe Gambuzza.
«Questo evento è il frutto di una coralità di eccellenze e di buone prassi – ha detto l’assessore allo Sport Salvo Gennuso -. Associazioni sportive, cooperative, aziende, artigiani e i ragazzi dei progetti Sai hanno messo insieme le proprie specificità per costruire qualcosa di cui tutta la comunità può godere. Ringrazio di cuore tutti i partner che hanno reso possibile questa giornata».










