I turni di visita della domenica sera, promossi dalla Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli con il titolo Storie di pietra e di pirriaturi, hanno registrato una presenza numerosa e costante di visitatori
La Pirrera Sant’Antonio di Melilli, ha aperto ieri al pubblico, domenica 27 settembre, dalle 18 alle 22, in occasione degli European heritage days, le Giornate europee del patrimonio. L’iniziativa, intitolata «Storie di pietra e di pirriaturi», è stata promossa dalla Fondazione Museo Pino Valenti e ha visto una presenza numerosa e costante di visitatori in tutti i turni di visita.
Il percorso ha permesso di conoscere da vicino uno dei luoghi più rappresentativi della storia di Melilli, la Terrazza degli Iblei, attraverso un racconto che ha tenuto insieme archeologia industriale, memoria del lavoro e patrimonio culturale. Negli spazi sotterranei della cava si conservano le tracce lasciate dai pirriaturi, gli uomini della pietra, che nelle gallerie hanno lasciato una testimonianza concreta del proprio mestiere.
Secondo la Fondazione, la partecipazione registrata durante la serata conferma l’interesse che la Pirrera continua a suscitare e indica un’attenzione verso un patrimonio che va conservato ma anche raccontato, fatto conoscere e restituito alla comunità e ai visitatori.
«Le Giornate europee del patrimonio sono state un’ulteriore, importante conferma del valore del percorso di valorizzazione che da tempo stiamo portando avanti alla Pirrera Sant’Antonio, insieme all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Carta», ha dichiarato il presidente della Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli, Rosario Cutrona. «La grande partecipazione registrata nei diversi turni di visita dimostra ancora una volta quanto questo luogo sia entrato nel cuore della comunità e quanto interesse continui a suscitare anche nei visitatori che arrivano da fuori Melilli».
La Pirrera è visitata durante tutto l’anno, grazie a un lavoro costante di apertura, accoglienza, divulgazione e valorizzazione.










