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Buccheri, la “ricetta” per un Comune virtuoso: stop al precariato, servizi interni e risparmi

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L’Amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Caiazzo ha puntato tutto sulla valorizzazione del personale. Stabilizzati gli ex articolisti, aumentate le ore lavorative e indetti nuovi concorsi

Trasformare la spesa per il personale da “peso” per le casse pubbliche a motore di efficienza e risparmio. Negli ultimi anni, il Comune di Buccheri ha compiuto un significativo percorso di rafforzamento della propria capacità amministrativa, diventando a tutti gli effetti un esempio virtuoso nel complesso panorama degli enti locali siciliani.

Un risultato frutto di una precisa programmazione portata avanti dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Alessandro Caiazzo, che dal 2013 a oggi ha posto al centro della propria azione la progressiva professionalizzazione del personale.

1. Stop al precariato: la stabilizzazione degli ex articolisti

Il primo, fondamentale passo compiuto nel corso degli ultimi cinque anni ha riguardato la piaga del precariato storico. Il Comune ha proceduto alla stabilizzazione di tutto il personale proveniente dal bacino degli “ex articolisti”.

Una scelta strategica che ha restituito dignità lavorativa ai dipendenti e garantito maggiore continuità nell’erogazione dei servizi. All’assunzione a tempo indeterminato è seguita una progressiva contrattualizzazione al rialzo, con un incremento dell’orario di lavoro settimanale portato gradualmente a 30, 32 e 34 ore. Questo ha permesso all’Ente di disporre di risorse umane più presenti e integrate.

2. Servizi “in house” e un risparmio di 300.000 euro

Parallelamente all’aumento delle ore, è stato avviato un processo di rifunzionalizzazione delle mansioni. Oggi, a differenza di molti enti di analoghe dimensioni, il Comune di Buccheri è in grado di gestire internamente la maggior parte dei servizi essenziali, tra cui:

  • Manutenzione del verde pubblico;

  • Servizio di mensa scolastica;

  • Raccolta dei rifiuti;

  • Spazzamento delle strade.

I risultati di questa scelta sono concreti e misurabili: l’Ente stima un risparmio di spesa superiore a 300.000 euro annui rispetto ai comuni con caratteristiche simili che ricorrono all’esternalizzazione (appalti a ditte private). Un dato che dimostra come l’internalizzazione, se ben organizzata, garantisca un controllo qualitativo maggiore e una netta riduzione dei costi per i cittadini.

3. Nuovi concorsi nel rispetto dei vincoli di bilancio

La riorganizzazione non si è limitata al personale già in servizio. Attraverso l’indizione di concorsi pubblici, e nel pieno rispetto dei limiti assunzionali previsti dalla legge, la pianta organica è stata rafforzata con nuove figure professionali qualificate. Nello specifico, sono stati assunti:

  • Un dirigente e un istruttore per l’Area Tecnica;

  • Un dirigente e un istruttore per l’Area Finanziaria;

  • Un istruttore amministrativo;

  • Due agenti e un funzionario di Polizia Locale.

Tutto questo è avvenuto mantenendo la spesa per il personale ben al di sotto della soglia massima consentita, confermando la solidità e la prudenza della gestione finanziaria dell’ente montano.

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