I biancoverdi chiudono la serie dei play-out sul 2-0 dopo un ultimo quarto monumentale. Il tecnico Stefano Piccardo: «La chiave giusta era andare più forte di loro e, alla fine, siamo andati al doppio della velocità»
Un autentico capolavoro di carattere, lucidità e forza fisica per blindare la massima categoria al termine di un’annata intensissima. Il C.C. Ortigia 1928 espugna la piscina di Palermo, vince anche gara 2 della serie play-out contro il Telimar con il punteggio finale di 14-11 e festeggia una meritatissima permanenza in Serie A1.
I ragazzi guidati in panchina da coach Stefano Piccardo firmano un netto 2-0 nella serie finale, adattandosi con encomiabile maturità a tutte le fasi di un match duro, estremamente fisico e giocato a ritmi molto elevati. I siracusani hanno mostrato una straordinaria tenuta mentale, senza disunirsi nemmeno quando si sono trovati in svantaggio prima dell’inizio dell’ultimo e decisivo quarto di gioco.
A differenza del primo round a Siracusa, l’avvio di partita sorride ai padroni di casa del Telimar, capaci di imbrigliare la manovra offensiva aretusea con un’ottima fase difensiva. I palermitani si portano per due volte sul doppio vantaggio, ma le reti di Riccardo Torrisi e di un monumentale Alessandro Carnesecchi tengono l’Ortigia incollata al match. L’equilibrio si ristabilisce nella seconda frazione: i biancoverdi impattano subito e la sfida diventa vivace, rispondendo colpo su colpo fino al 7-7 di metà gara, firmato a cinque secondi dalla sirena da una splendida palombella di Tankosic.
Al rientro in acqua la stanchezza si fa sentire, la partita diventa nervosa e il Telimar ne approfitta per allungare nuovamente fino al +2 grazie alla rete di Vucurovic. Sotto 10-8 prima degli ultimi otto minuti, il C.C. Ortigia 1928 compie il suo capolavoro:
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Velocità raddoppiata: i biancoverdi nuotano a ritmi altissimi e mantengono una freddezza glaciale in attacco;
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I trascinatori: Torrisi e Carnesecchi si caricano la squadra sulle spalle nei momenti decisivi;
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Il break finale: un parziale schiacciante di 6-1 nell’ultimo quarto stende il Telimar e dà il via alla festa salvezza.
Al fischio finale, la gioia di mister Stefano Piccardo è incontenibile. Il tecnico ha voluto ringraziare pubblicamente il gruppo per la crescita esponenziale dimostrata nei mesi più complessi della stagione.
«La chiave per vincere questa partita era andare più forte di loro e, alla fine, siamo andati al doppio della velocità – ha commentato con orgoglio l’allenatore Stefano Piccardo –. È stato un anno difficilissimo, ma molti atleti sono cresciuti in maniera incredibile. Di questo match mi ricorderò il carattere, la grinta e le facce dei ragazzi nel quarto tempo. Questa salvezza la metto nei primi tre posti della mia classifica personale di sempre, vale persino più della finale di Coppa Italia. Una menzione speciale va ad Alessandro Carnesecchi per la sua grandissima stagione».
Tra i protagonisti assoluti della sfida e dell’intera seconda parte del campionato spicca Riccardo Torrisi, autore di ben 4 reti sul tabellino finale. L’universale biancoverde ha evidenziato le difficoltà superate da un roster profondamente rinnovato e ringiovanito.
Il Tabellino Tecnico
TELIMAR – C.C. ORTIGIA 1928 11–14 (3-2, 4-5, 3-1, 1-6)
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C.C. Ortigia 1928: Ruggiero, G. Rossi, Torrisi 4, Baksa 1, Di Luciano (Cap), Giribaldi, Tringali Capuano, Carnesecchi 5, Radic, Marangolo, Aranyi 2, Tankosic 2, Valenza, Trimarchi, Scordo. Allenatore: Stefano Piccardo.
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Telimar: Massaro, Mangiante, Vucurovic 2, Boggiano, Alfonso Pozo 2, Giliberti, Muscat Melito 6, Lo Cascio (Cap), Fabiano, Lo Dico 1, Pettonati, Mauthe, Giannino, Taormina. Allenatore: Ivano Quartuccio.
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Arbitri: Raffaele Colombo (Maslianico, CO) e Daniele Bianco (Rapallo, GE).
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Note: Superiorità numeriche: TEL 1/10 + 1 rig.; ORT 8/19 + 2 rig. Espulsioni definitive: Marangolo (O) nel 2° tempo per gioco violento; Fabiano (T), Lo Dico (T) e Rossi (O) nel 3°, Alfonso (T) e Giliberti (T) nel 4° per limite di falli.










