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Elezioni Augusta, FdI nega il simbolo a Di Mare. Il PD: “Pronti all’alternativa con Pancari”

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Il segretario dem Passanisi commenta la spaccatura tra i meloniani e il sindaco uscente: “Nessuno ci venga a parlare di percorso civico, serve coerenza”

La campagna elettorale per le amministrative di Augusta si infiamma improvvisamente, registrando quello che l’opposizione definisce senza mezzi termini un vero e proprio “terremoto politico”. La notizia è ovviamente la mancata concessione del simbolo di Fratelli d’Italia a supporto della ricandidatura del sindaco uscente, Giuseppe Di Mare.

Uno strappo nel fronte del centrodestra, se si considera che l’attuale primo cittadino era stato a lungo sostenuto e “osannato” dalle compagini meloniane, anche in occasione delle recenti convention di partito tenutesi proprio nella frazione di Brucoli. A cogliere la palla al balzo per lanciare la volata alla propria coalizione è il Partito Democratico cittadino.

Il segretario del circolo PD di Augusta, Fiorindo Passanisi, va giù duro, inquadrando la frattura come l’epilogo inevitabile di una gestione amministrativa che definisce “segnata da spendi e spandi”.

“Il partito al governo dell’Italia e della Regione oggi prende le distanze dallo stesso sindaco che ha politicamente foraggiato, e ora lo scarica all’improvviso nonostante le sue liste siano imbottite di candidati dichiaratamente di Destra, o addirittura ultra destra – attacca Passanisi –. La fuga di dirigenti meloniani, col segretario cittadino in testa, è il segnale inequivocabile che al Comune di Augusta tutto sembra cambiare ma in realtà non cambia nulla”.

L’analisi politica dei dem si sposta poi sugli equilibri dell’elettorato moderato, rimasto orfano di un quadro di alleanze chiaro e coerente con le linee tracciate dai governi nazionale e regionale.

Il PD respinge al mittente l’ipotesi che la corsa di Di Mare possa ora essere derubricata a un semplice progetto slegato dai partiti:

  • “Nessuno venga a parlarci di un percorso civico indifferente alle logiche di partito” avverte il segretario.

  • Alla base di ogni progetto politico serio e credibile, sottolinea il PD, deve esserci necessariamente la coerenza, elemento indispensabile per costruire alleanze strategiche durature.

L’epilogo di questo scontro interno al centrodestra rappresenta, per l’asse progressista, la conferma di essere sulla giusta via per la conquista di Palazzo di Città.

“A Roma come a Palermo il vento sta cambiando – conclude Passanisi – e questi ultimi eventi, per noi neanche tanto sorprendenti, ci mostrano di essere sulla strada giusta nel costruire l’alternativa”. L’alternativa, per il centrosinistra, ha già un nome e un perimetro ben definito: si tratta del cosiddetto Campo Largo, una coalizione “basata su scelte libere e consapevoli, costruita attorno a un serio candidato sindaco come Salvo Pancari“.

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