La Regione ha pubblicato gli obiettivi aggiornati per la Zona speciale di conservazione che interessa il mare davanti a Pachino, Portopalo, Noto e Ispica
Si apre la consultazione pubblica sugli obiettivi e sulle misure di conservazione dei Fondali di Capo Passero, un sito della Rete Natura 2000 che porta il nome dell’isola nonché dell’estremità più a sud della Sicilia. A darne notizia è il Dipartimento regionale dell’Ambiente della Regione Siciliana, che il 23 settembre ha pubblicato la documentazione.
Il sito è Zsc, Zona speciale di conservazione, designata con un decreto del ministro dell’Ambiente nel 2020. Quel provvedimento servì a chiudere una procedura di infrazione europea del 2015, aperta per la mancata designazione di queste aree. Gli obiettivi e le misure di conservazione erano già stati approvati nel 2019.
Il lavoro di aggiornamento nasce da una richiesta della Commissione Europea che ha inviato all’Italia un ulteriore richiamo, contestando la «non corretta definizione degli obiettivi e delle misure di conservazione» delle zone speciali. Come le altre Regioni, anche la Sicilia è chiamata a rispondere e, d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha avviato la revisione per il sito di Capo Passero.
Con una nota protocollata a Palermo il 23 settembre, il Dipartimento ha comunicato l’avvio della concertazione ai Comuni di Noto, Pachino, Portopalo e Ispica, ai Liberi Consorzi comunali di Siracusa e Ragusa, al Corpo forestale della Regione, al Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e alla Capitaneria di porto di Siracusa.
Agli enti destinatari è allegato il modello ministeriale con gli obiettivi e le misure di conservazione, insieme alla carta degli habitat e degli habitat di specie. I cittadini e portatori di interesse potranno fare le proprie osservazioni entro 30 giorni dalla pubblicazione, quindi il 23 ottobre.










