Aggiornato al 31/03/2026 - 12:50
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Toni alti

Sortino, replica del PD ad Auteri: “Non prendiamo lezioni di legalità da lui”

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Il circolo cittadino respinge al mittente le accuse del deputato regionale: “Distanza siderale da tutto quello che fa e dice. Eviteremo di trasformare il confronto nell’ennesimo pollaio”

Il clima politico in provincia di Siracusa si surriscalda, e a Sortino volano stracci pesanti tra il Partito Democratico locale e il deputato regionale Carlo Auteri. Al centro della bufera ci sono le recenti dichiarazioni del parlamentare all’Ars, definite “strumentali” e respinte al mittente con un durissimo comunicato stampa a firma del segretario cittadino del PD.

Una vera e propria rottura totale, che segna l’inizio di una campagna elettorale per le amministrative che si preannuncia infuocata per il comune montano siracusano.

Il Partito Democratico di Sortino, in una nota a firma del segretario Cesare Salonia, non usa giri di parole per liquidare le esternazioni del deputato regionale. Nel documento diffuso dalla segreteria, il PD dichiara di aver letto “senza passione” le parole di Auteri, passando subito al contrattacco sul piano istituzionale e morale.

“Non intendiamo ricevere, da chi a nostro avviso è inadeguato a ricoprire un ruolo istituzionale, lezioni di politica, o peggio di legalità – si legge nella nota del PD sortinese –. Il deputato Auteri se ne faccia una ragione: lui può fare lo sceriffo, il moralizzatore, può insomma interpretare i ruoli che vuole. In fondo perché negarglielo: in ultima istanza, quello che conta è la credibilità e i sortinesi, e non solo, lo sanno”.

In merito alle questioni prettamente amministrative e agli atti tecnici sollevati nella polemica, il circolo dem preferisce non scendere sul terreno dello scontro verbale, affidandosi agli organi competenti. “Sugli atti tecnici giudicherà, se necessario, chi ne ha il potere e la facoltà”, precisa il segretario, aggiungendo che il partito non si presterà mai a quelle che definisce “farneticazioni politiche di Auteri e compagnia viaggiante”.

L’attacco politico si fa poi ancora più personale e diretto: “Abbiamo ben presente la natura, l’entità e la gravità dei problemi politici, e non solo, dell’onorevole sostituto. Da parte nostra c’è una distanza siderale da tutto quello che fa e dice, giusto per puntualizzare. Non abbiamo nulla che possiamo condividere con lui. Che sia chiaro”.

Sullo sfondo di questo acceso scontro c’è, inevitabilmente, l’appuntamento con le urne. Tra un anno, infatti, i cittadini di Sortino saranno chiamati a scegliere la nuova amministrazione comunale, e il Partito Democratico sta già scaldando i motori per presentare il proprio progetto per la città.

“Il PD di Sortino offrirà la propria proposta per il governo della città – conclude il segretario nel suo comunicato – evitando di trasformare il confronto nell’ennesimo pollaio, animato esclusivamente da corbellerie propagandiste”.

La chiosa finale è un’ultima, affilata stoccata rivolta al parlamentare regionale: “Al deputato (ancora per poco) non impediamo certo noi di dare corpo alle sue invettive. Continui pure; gli elettori sanno cosa fare”.

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