Alla vigilia del 25 aprile, la città omaggia una vittima avolese del nazismo con una pietra d’inciampo, entrando nel circuito internazionale delle Stolpersteine
Alla vigilia del 25 aprile 2025, in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione, la città di Avola ha reso omaggio alla memoria del giovane soldato avolese Michele Bianca, vittima delle persecuzioni naziste, con la posa di una pietra d’inciampo presso la Biblioteca Comunale.
Questo gesto simbolico inserisce Avola nel circuito internazionale delle Stolpersteine, un progetto ideato dall’artista tedesco Gunter Demnig nel 1995 a Colonia, che prevede l’installazione di piccoli sampietrini in ottone per commemorare le vittime del nazismo nei luoghi a loro legati.
Michele Bianca, soldato originario di Avola, fu deportato nel campo di concentramento di Flossenbürg, dove perse la vita. La sua storia è una delle tante tragedie personali che compongono il dramma collettivo della Seconda Guerra Mondiale.
La cerimonia, promossa in collaborazione con la FIDAPA e la sua presidente Nunzia Spugnetti, ha coinvolto numerosi cittadini, familiari del soldato, istituzioni locali e studenti. Un momento toccante è stato l’inizio dell’evento con la lettura di un testo da parte di uno studente che ha impersonato Michele Bianca.
“La scelta della Biblioteca Comunale, condivisa con la Fidapa, come luogo per la posa della pietra – evidenzia il sindaco Rossana Cannata – sottolinea l’importanza della cultura e della memoria storica come strumenti fondamentali per la costruzione di una coscienza civile consapevole”.
Le pietre d’inciampo, già diffuse in molte città europee ma ancora poche in Sicilia, vogliono spingere i passanti a “inciampare” con lo sguardo e la mente, riflettendo sulle vite spezzate dalla barbarie nazista.
“Con questo gesto – conclude Cannata – Avola rinnova il suo impegno a mantenere viva la memoria delle vittime e a promuovere i valori della pace, della libertà e della dignità umana”.











