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La replica

Finanziamento di 5 milioni ad Avola, parla la sindaca: “Non si è “qualcuno” per una parentela o per un cognome. Si è qualcuno per ciò che si è”

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Polemiche sull’assegnazione dei fondi destinati a comuni siciliani e sardi: il senatore Antonio Nicita solleva dubbi in Senato, la replica del sindaco Rossana Cannata: “È una questione di capacità, non di famiglia”

In Senato si accende il dibattito sull’assegnazione del fondo da 5 milioni di euro destinato interamente al Comune di Avola, in provincia di Siracusa. A sollevare la questione è stato il senatore del Partito Democratico Antonio Nicita, che ha posto una serie di interrogativi sull’emendamento che ha reso possibile tale stanziamento.

Chiamatele ‘fraterne’ coincidenze – ha dichiarato Nicita in un intervento ufficiale – perché altro non sappiamo come definirle quelle che hanno portato all’attribuzione al Comune di Avola dell’intera dotazione nazionale, circa 5 milioni di euro, di un fondo a favore delle amministrazioni siciliane e sarde. La cosa incredibile e di cui chiediamo conto al Governo, è che a determinare l’assegnazione di queste risorse sia stato un emendamento costruito ad hoc da un deputato di Fratelli d’Italia, guarda caso fratello della sindaca di Avola.”

Nicita ha parlato di criteri “arbitrari e ingannevoli” che avrebbero escluso numerosi comuni delle due regioni. In un’interrogazione parlamentare ha chiesto se il Ministero dell’Economia e delle Finanze fosse a conoscenza degli effetti dell’emendamento, domandando:

Giorgetti e i suoi uffici hanno inteso quindi avallare consapevolmente questi esiti così incredibilmente particolari? Intendono mantenerla?”.

Dura e articolata la replica della sindaca di Avola, Rossana Cannata, che ha affidato la sua risposta a una nota ufficiale, richiamando il diritto-dovere di ogni amministratore a rappresentare la propria comunità al di là di ogni legame familiare.

Io sono il Sindaco di Avola e non la sorella di Luca! Non si è ‘qualcuno’ per una parentela o per un cognome. Si è qualcuno per ciò che si è, per l’impegno quotidiano, per la dedizione, per ciò che si fa, non per chi si ha accanto.”

La sindaca ha respinto con decisione ogni accusa di favoritismo:

Non è una favola di famiglia. È amministrazione vera, fatta di sacrifici, di scelte, di doveri verso una comunità e un territorio. Ed essere donna e sindaco, nel 2025, dovrebbe bastare a raccontare una storia di autonomia e competenza.”

Cannata ha evidenziato di aver ottenuto il ruolo per via elettorale:

Il ruolo e la fiducia che ho ricevuto non me l’ha regalata nessuno. Me l’ha data la mia città, con il voto. Così come è un fatto, democratico e limpido, che io sia stata prima eletta deputata regionale, sempre con il voto.”

Nel chiudere la sua risposta, ha chiamato in causa lo stesso Nicita:

E quindi, Senatore Nicita, non c’è bisogno di alcuna interrogazione parlamentare! Sì, siamo sorelle, figli, fratelli di qualcuno. Come lei, del resto: figlio di Nicita, ex Presidente della Regione Siciliana.”

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