Sortino, il sindaco Parlato: “Periodo pieno di eventi, il ritorno alla normalità è una bellissima sensazione”

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[vc_row][vc_column][vc_single_image image=”227776″ css_animation=”fadeInLeft”][vc_gallery][vc_text_separator title=”di Massimiliano Perna”][vc_column_text]

Terminate le celebrazioni di Santa Sofia, molto attese dopo due anni di stop, nel prossimo weekend ci saranno i Gluten Free Days e a inizio ottobre torna anche la Sagra del miele.

Anche Sortino, suggestiva cittadina arrampicata sugli Iblei, prova a tornare lentamente alla normalità, riprendendo il ciclo delle tradizioni e degli eventi che, tra cultura, ambiente, folklore ed enogastronomia, ne caratterizzano l’identità. Sabato scorso, con la tradizionale “sciuta” del simulacro di Santa Sofia dalla cattedrale e il concerto serale di Roy Paci, sono terminate le celebrazioni della patrona della città, che da due anni erano sospese per effetto della pandemia. Nutrita la partecipazione delle persone provenienti anche da fuori Sortino, per assistere alla festa di Santa Sofia.

Un nuovo inizio, che a breve vivrà altri momenti importanti, come i Gluten Free Days, manifestazione nazionale di sensibilizzazione sul tema della celiachia. Spettacoli, laboratori, workshop e tanto altro per porre l’attenzione su una forma di intolleranza alimentare che riguarda sempre più persone. E non finisce qui, perché Sortino si prepara anche al grande ritorno della celebre Sagra del miele (7-9 ottobre), anch’essa sospesa per due anni a causa delle restrizioni Covid.

Insomma, la città ha iniziato un graduale ed emozionante percorso di ripartenza, come ha spiegato a SiracusaPress, il sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato: “La nostra festa patronale non si svolgeva da due anni per via della pandemia. Quest’anno abbiamo ripreso ed è andata benissimo, con la partecipazione di qualche migliaio di persone nei due giorni clou della festa, molte venute anche da fuori. I festeggiamenti di Santa Sofia sono andati al meglio, con il concerto di Roy Paci e il tradizionale spettacolo pirotecnico alla fine del concerto, e adesso ci prepariamo per le prossime iniziative”.

Quali?

Il prossimo weekend abbiamo un’altra manifestazione importante, che è il Gluten Free Days, unico appuntamento siciliano dedicato ai prodotti senza glutine, per i celiaci, con spettacoli, eventi, workshop, degustazioni, laboratori per bambini e non solo. Ci sarà la partecipazione della Fondazione INDA, con la rappresentazione teatrale di un testo classico. Poi avremo il trenino elettrico che farà la visita guidata del paese e dei suoi luoghi più belli, compresi la Valle dell’Anapo e Pantalica. Quindi, oltre ad essere un appuntamento per i celiaci e per chi vuole saperne di più sul tema, sarà anche l’occasione per promuovere il nostro territorio. Insomma, abbiamo un mese di settembre abbastanza pieno.

Poi a ottobre ci sarà la Sagra del miele.

Sì, riprendiamo con la quarantesima edizione della sagra del miele, dopo due anni di stop. Subito dopo i Gluten Free Days ci butteremo anima e corpo per organizzare al meglio questa quarantesima edizione della sagra.

Come è andata la stagione, quella della ripartenza? Sortino si conferma sempre incrocio di cultura, tradizione e cibo?

È andato tutto bene, anche se devo dire che, sinceramente, dopo una pausa così lunga, rimettere in piedi la macchina organizzativa comporta molti più sforzi, molti più sacrifici, che però poi vengono ripagati quando si ha una partecipazione così importante, con le attività commerciali che ne beneficiano. Questa è una cosa positiva per loro in un momento di crisi. Noi stiamo cercando di miscelare tutti quelli che sono i beni culturali, i beni paesaggistici e l’enogastronomia di qualità che ci ha sempre contraddistinto, oltre alla rinomata ospitalità che i sortinesi non mancano di sfoggiare ogni qual volta che ci sono delle manifestazioni di questo tipo.

Come è stato rivivere un evento cittadino partecipato, ricominciare a organizzare qualcosa? Come l’ha vissuta?

È stata un’emozione rivedere tutta questa gente in piazza, senza le restrizioni alle quali eravamo abituati nell’ultimo periodo. Da un lato, logicamente, questo porta un po’ di sbandamento, dall’altro poi ritrovi quel senso di normalità e quotidianità che ti tranquillizza. Devo dire, quindi, che è stata una bellissima sensazione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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