Il mix determinato dall’emergenza sanitaria e dalla didattica a distanza stressa il 60% degli studenti delle superiori. E’ quanto emerge da alcuni studi condotti dall’Università di Firenze.
I dati sono stati illustrati alla commissione istruzione, lavoro e formazione di Palazzo Vecchio.
Il 33% degli studenti riporta anche una percezione di peggioramento delle condizioni economiche della famiglia causa pandemia. Circa il 60% dei ragazzi si sono definiti nervosi perché non sono riusciti a gestire la propria vita: tra le ragioni figura il mancato apprezzamento della didattica a distanza.
Durante la commissione è stato ricordato che il ministero dell’Istruzione e Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi hanno sottoscritto un protocollo che prevede il coordinamento tra gli uffici scolastici regionali e l’ordine degli psicologi e invita i dirigenti scolastici a attivare bandi – e dunque poi sportelli – per favorire l’ascolto dei bisogni degli studenti, delle famiglie e del personale docente.





