Promossa dalla CGIL di Siracusa, l’iniziativa si terrà in Piazza Umberto I per ricordare i Fatti di Avola del 1968 e rilanciare la campagna referendaria per i diritti dei lavoratori
Martedì 20 maggio 2025, alle ore 17.00 in Piazza Umberto I ad Avola, la CGIL di Siracusa promuove una grande iniziativa pubblica in occasione del 55° anniversario dello Statuto dei Lavoratori – la storica Legge 300 del 1970 – nata anche grazie al sacrificio dei braccianti caduti nei Fatti di Avola del 1968.
Una giornata simbolica, fortemente radicata nella memoria collettiva e proiettata nel futuro dei diritti e del lavoro. Questo il significato attribuito all’evento dagli organizzatori, che vedrà la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e della società civile.
Presenze e interventi
Concluderà la manifestazione il Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini. Interverranno inoltre:
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il Segretario Generale della CGIL di Siracusa
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il Presidente provinciale dell’ANPI
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un rappresentante della Diocesi di Noto
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una giovane immigrata
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un giovane precario
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una studentessa universitaria
Sarà, come indicato nella nota della CGIL, “l’occasione per riflettere sulla storia e sul presente del mondo del lavoro, ma anche per rilanciare con forza l’adesione alla campagna referendaria della CGIL dell’8 e 9 giugno: una straordinaria occasione di partecipazione popolare per restituire dignità, diritti e tutele a milioni di lavoratori oggi privi di protezione.”
Il valore storico di Avola
Avola viene indicata come un luogo simbolico: “È da qui che, 55 anni fa, si è messo in moto un processo che ha portato alla conquista dello Statuto dei Lavoratori”, afferma Roberto Alosi, Segretario Generale della CGIL di Siracusa.
Prosegue Alosi:
“Oggi, da quello stesso luogo, vogliamo dire che è possibile cambiare ancora, che i diritti non sono un ricordo del passato ma una battaglia urgente del presente. Per questo invitiamo tutta la cittadinanza, le scuole, le associazioni, i lavoratori, le lavoratrici, i giovani, a partecipare numerosi. La memoria non basta: servono voce, presenza e impegno per difendere la nostra Costituzione e rilanciare una nuova stagione di giustizia sociale.”











