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Portopalo, Lo studio dei neutrini per scoprire l’Universo: i risultati finali del progetto KM3NeT4RR

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Al Monastero dei Benedettini la conferenza conclusiva del progetto finanziato con fondi PNRR: tre anni di lavoro per potenziare l’infrastruttura sottomarina nel Mediterraneo

L’aggiornamento dei sistemi sottomarini e il potenziamento dei laboratori di integrazione distribuiti sul territorio nazionale. ono stati gli obiettivi raggiunti dal progetto KM3NeT4RR, finanziato negli ultimi 3 anni con 67 milioni di euro del PNRR che comprende il potenziamento dell’infrastruttura sottomarina KM3NeT nel Mediterraneo, con particolare riferimento alla struttura che parte da Portopalo sino al largo della Sicilia, dove opera l’osservatorio per lo studio dei neutrini cosmici.

Il progetto, promosso dall’INFN e sviluppato insieme a otto partner — Università di Catania, INAF, Università Vanvitelli, Università di Salerno, Università Federico II di Napoli, Sapienza, Università di Genova e Politecnico di Bari — ha consentito non solo di aggiornare i sistemi sottomarini, ma anche di potenziare i laboratori di integrazione distribuiti sul territorio nazionale. I risultati finali sono stati presentati oggi al monastero dei Benedettini all’università di Catania, e alla giornata hanno partecipato più di trenta aziende con stand espositivi aperti alla comunità scientifica e alla cittadinanza.

«Con i fondi del PNRR siamo riusciti a fare l’upgrade dell’infrastruttura sottomarina e di numerosi laboratori di integrazione in giro per l’Italia», ha spiegato Sebastiano Ciancio, Infrastructure Manager del progetto. «Questo ha dato la possibilità alla comunità scientifica e anche alla comunità civile di toccare con mano quello che abbiamo realizzato in più di tre anni di lavoro».

Il rettore dell’Università di Catania, Enrico Foti, ha sottolineato il valore formativo dell’esperienza: «Progetti come KM3NeT offrono a studenti e dottorandi l’opportunità di lavorare su infrastrutture scientifiche di livello mondiale, formando professionisti capaci di operare in contesti internazionali ad alta complessità tecnologica». Il Principal Investigator del progetto, Giacomo Cuttone, ha parlato di un modello di ricerca che unisce eccellenza scientifica, gestione solida e cooperazione istituzionale.

La conferenza si è articolata in quattro tavole tematiche su appalti pubblici nell’era del PNRR, comunicazione scientifica, project management e fisica multimessaggera. Ai saluti istituzionali hanno partecipato la deputata europea Caterina Chinnici, la senatrice Daniela Ternullo, il deputato Ars Nicola D’Agostino, il presidente della Commissione Bilancio dell’Ars Dario Daidone e il dirigente generale per le Attività Produttive della Regione Siciliana Dario Cartabellotta. La cerimonia di apertura era stata presieduta dal sindaco di Catania Enrico Trantino.

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