Grande partecipazione al Tensostatico del centro polifunzionale Falcone-Borsellino per l’iniziativa promossa con cooperative e associazioni del territorio
Lo sport inclusivo ha trovato una casa al Tensostatico del Centro Polifunzionale Falcone-Borsellino. Sabato ha preso avvio il laboratorio di Baskin, una disciplina che consente a ragazzi con e senza disabilità di giocare insieme nella stessa squadra, con ruoli e regole adattati alle capacità di ciascuno. L’inaugurazione ha registrato una partecipazione ampia, segno di un interesse che va oltre la curiosità sportiva e tocca qualcosa di più profondo nel tessuto della comunità locale.
L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto Insieme per l’Autismo, finanziato dalla Regione Siciliana con 150 mila euro e promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con le cooperative locali e con l’associazione Superabili di Avola. L’obiettivo dichiarato non si ferma al laboratorio: dall’esperienza avviata oggi si punta a costruire una vera squadra di Baskin, composta da atleti con abilità diverse, capace di competere e di rappresentare Portopalo in un circuito sportivo che in Italia conta già centinaia di squadre.
Il Baskin — contrazione di basket inclusivo — nasce in Italia nei primi anni Duemila e si distingue da altri sport adattati perché non separa i giocatori in base alla disabilità ma li integra nello stesso campo, nella stessa partita, con lo stesso risultato finale. Ogni giocatore ha un avversario diretto di pari livello e un canestro calibrato sulle sue possibilità. Il sistema rende ogni partecipante decisivo, indipendentemente dalle condizioni fisiche o cognitive.
“Questo laboratorio rappresenta concretamente ciò in cui crediamo”, ha dichiarato il sindaco Rachele Rocca. “Lo sport può essere uno strumento reale di inclusione, non solo uno slogan. Grazie al finanziamento regionale e alla collaborazione con le cooperative e le associazioni del territorio, stiamo costruendo spazi dove ogni ragazzo può partecipare, crescere e sentirsi parte della comunità. L’obiettivo è formare una squadra che rappresenti Portopalo e dimostri che l’inclusione, quando è praticata davvero, arricchisce tutti.”











