Parte la campagna di rilevamento marino disposta dal ministero dell’Ambiente per l’analisi dell’acqua, dei sedimenti e delle praterie di Posidonia.
L’analisi dell’acqua, dei sedimenti e delle praterie di Posidonia. Sono gli obiettivi del progetto di monitoraggio sottomarino che per tredici mesi, dal primo marzo 2026 al primo aprile 2027, vedrà tre imbarcazioni dell’Arpa Sicilia solcare le acque della provincia di Siracusa per raccogliere dati sullo stato del mare.
La campagna rientra nei programmi di monitoraggio previsti dalla Strategia Marina che impone di valutare periodicamente lo stato ecologico delle proprie acque marine. A coordinarla sul campo è l’unità operativa Area Mare di Arpa Sicilia, in accordo con il ministero dell’Ambiente.
Le tre motobarche coinvolte sono la Calafuria, la Teti e la Calipso South, registrate rispettivamente nei compartimenti marittimi di Vibo Valentia, Palermo e Catania. Durante le operazioni saranno classificate come navi a manovrabilità limitata, con l’obbligo di esporre i segnali previsti dalla normativa internazionale, e le altre imbarcazioni dovranno mantenersi ad almeno duecento metri di distanza.
Le attività si concentrano su tre aree distinte della costa. Nell’area del Plemmirio e dell’Isola delle Correnti verranno misurati i parametri chimici e fisici della colonna d’acqua, prelevati campioni di zooplancton e analizzati i sedimenti del fondale attraverso una benna Van Veen. A Marzamemi, invece, il lavoro riguarderà le praterie di Posidonia oceanica: operatori subacquei specializzati scenderanno fino a quindici metri di profondità per misurare la densità delle piante, effettuare stime visive e raccogliere campioni di fasci fogliari e sedimento in sei stazioni distribuite lungo il limite inferiore delle praterie. Questa parte delle attività è affidata alla ditta Social Work.











