Il sindaco di Avola risponde alle accuse dei dem: la seduta era regolare, confermata dalla Segretaria generale e dal presidente Coletta. E rilancia: “Chi evocava il far west in aula ora distribuisce patenti di moralità”
«Leggo l’ennesimo comunicato del PD, carico di insulti e slogan e povero di verità e di rispetto istituzionale», afferma il primo cittadino, criticando i toni utilizzati dall’opposizione nella vicenda.
Cannata contesta in particolare alcune espressioni contenute nella nota dei democratici. «Definire “farsa” una vicenda istituzionale, parlare di “dimissioni fake”, evocare scenari di “squadrismo” e accusare di “rissa insabbiata” non è critica politica: è un linguaggio aggressivo e irrispettoso che si qualifica da sé».
Il sindaco sottolinea come l’intera vicenda sia stata gestita nel rispetto delle norme che regolano il funzionamento del Consiglio comunale.
«La vicenda è stata affrontata nel pieno rispetto delle procedure che disciplinano il funzionamento del Consiglio comunale e degli atti amministrativi», spiega Cannata. «Le procedure sono state valutate nelle sedi competenti, con il supporto degli uffici e della segretaria generale, come ha ricordato anche il presidente del Consiglio comunale Salvatore Coletta, che ha ribadito la piena regolarità della seduta e degli atti adottati».
Nella replica non manca un passaggio polemico rivolto direttamente al Partito Democratico locale.
«Trovo francamente singolare che chi per anni ha assistito in silenzio a vicende ben più gravi oggi si erga a paladino della legalità», afferma il sindaco. «O, meglio ancora, che abbia dimenticato di essere stato protagonista di episodi con sedie in mano, video e foto inequivocabili in aula consiliare, davvero da “far west”, e oggi cerchi di trarne vantaggio usando toni offensivi e caricature politiche che non fanno di certo onore al circolo».
Cannata aggiunge poi una riflessione sul clima politico cittadino: «Chissà se tutto il PD la pensa allo stesso modo. Avola non ha di certo bisogno di maestrini che distribuiscono patenti di moralità con comunicati urlati».
Infine il primo cittadino respinge le accuse di inadeguatezza mosse dall’opposizione e ribadisce l’impegno dell’amministrazione.
«Quanto alle accuse di “inadeguatezza”, colpisce che provengano proprio da chi dimostra, ancora una volta, di non avere la misura e il rispetto delle istituzioni», conclude Cannata. «Continuerò a fare quello che i cittadini mi hanno chiesto: amministrare con serietà, nel rispetto delle regole e con l’unico interesse della città di Avola».











