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Avola, al “Majorana” un viaggio teatrale contro cyberbullismo e fake news

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Rappresentato lo spettacolo “Tredicesimo piano” di e con Simone Faraon. Il prof. Cataudella: “Il bullismo non ha spazio in un mondo che desidera la bellezza”

I pericoli della rete, la piaga delle fake news, il cyberbullismo e l’assoluta necessità di costruire una solida educazione digitale. Sono questi i delicati temi affrontati oggi, martedì 14 aprile, all’interno dell’Aula Magna “I fatti di Avola” dell’Istituto Superiore “Majorana”, che ha ospitato l’intensa rappresentazione teatrale «Tredicesimo piano. Il lato oscuro del web».

Uno spettacolo che ha affrontato con taglio diretto e senza sconti le insidie del mondo connesso, guidando gli studenti in un vero e proprio viaggio di consapevolezza tra le luci e le ombre del digitale.

A condurre il pubblico in questa esplorazione è stato Simone Faraon, attore, formatore, autore del testo e protagonista assoluto sul palco. Al suo fianco, una squadra tecnica e artistica che ha curato l’evento nei dettagli:

  • Sergio Cavallaro: Direttore artistico ed esperto di comunicazione, ha curato l’attenta regia dello spettacolo e ha condotto il dibattito finale con i ragazzi.

  • Rebecca Agostinelli: Alla quale è stata affidata la regia tecnica della rappresentazione.

Al centro della narrazione c’è il web, descritto nella sua duplice e contraddittoria veste: un immenso spazio di opportunità, ma anche un contenitore di oscure insidie. Faraon ha delineato un panorama complesso che spazia dalle zone inesplorate della rete ai social network, passando per gli haters, i manipolatori di dati e le usurpazioni di identità. A contrastare le “legioni di imbecilli” (per citare Umberto Eco), interviene però il “bene”: la conoscenza, la verifica dei dati e gli strumenti di consapevolezza che diventano armi indispensabili per abitare la rete in modo responsabile.

La struttura narrativa dello spettacolo si sviluppa come un percorso in tredici piani, una moderna metafora dantesca che accompagna lo spettatore dal buio verso la luce.

Il riferimento è a una nota curiosità architettonica dei grattacieli di New York, dove il tredicesimo piano viene spesso omesso dalle pulsantiere degli ascensori per pura superstizione. Un livello “fantasma” che rappresenta, idealmente, tutto ciò che la società preferisce ignorare o nascondere. Secondo l’autore, solo avendo il coraggio di immergersi e affrontare quel piano oscuro è possibile tornare a terra con una nuova e necessaria consapevolezza per difendere i valori dell’umanità, anche nel mondo artificiale.

L’iniziativa, portata in scena dal gruppo “Bottega d’arte nuove forme”, è stata fortemente voluta e promossa dalla dirigente scolastica dell’istituto, la professoressa Gabriella Pagano, e dal professor Giuseppe Cataudella, referente per la lotta al bullismo.

L’evento teatrale non nasce come una parentesi isolata, ma si inserisce in un più ampio e strutturato percorso di educazione civica che la scuola dedica specificamente al cyberbullismo e all’alfabetizzazione digitale.

“Il bullismo e il cyberbullismo non hanno alcuno spazio in un mondo che desidera il bene e la bellezza” ha sottolineato il professor Cataudella, ricordando ai ragazzi l’impegno costante dell’istituto nel formare cittadini (e internauti) consapevoli.

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