Nuovo sopralluogo del deputato regionale all’istituto comprensivo tra macerie sparite e indagini dei Carabinieri: «Un fatto che pone interrogativi ai quali qualcuno dovrà dare risposte chiare»
Si arricchisce di un nuovo, misterioso capitolo la complessa vicenda legata ai lavori di adeguamento sismico e ristrutturazione edilizia dell’istituto Columba di Sortino. A sollevare ulteriori e pesanti interrogativi sulla gestione dell’appalto pubblico è il deputato regionale della DC, Carlo Auteri.
Il parlamentare, dopo un ulteriore sopralluogo ispettivo effettuato nell’area esterna della scuola, ha denunciato pubblicamente la totale e improvvisa scomparsa del materiale di risulta e delle macerie edili che, fino a pochissimi giorni fa, risultavano ancora accumulate all’interno del perimetro scolastico.
La controversia attorno al plesso storico dell’istituto Columba di Sortino viene seguita da mesi dal deputato, il quale ricorda che i detriti accumulati nel cortile erano già stati al centro di accertamenti giudiziari.
I punti oscuri della vicenda vengono riassunti nei seguenti elementi:
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La relazione delle Forze dell’Ordine: sul materiale stoccato era stata precedentemente effettuata un’ispezione con relativa relazione da parte dei Carabinieri;
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La natura dei detriti: secondo quanto emerso dai verbali, tra le macerie vi sarebbero stati anche rifiuti classificati come materiale potenzialmente pericoloso;
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La sparizione improvvisa: foto e video raccolti da Auteri dimostrano che i cumuli erano presenti fino a due giorni prima del sopralluogo, per poi sparire nel nulla senza comunicazioni ufficiali.
Ho constatato di presenza che il materiale non era più nell’area del cantiere – ha evidenziato il deputato regionale Carlo Auteri –. Bisogna capire immediatamente chi lo abbia rimosso, dove sia stato conferito e con quali specifiche modalità di trasporto.
Un altro aspetto che merita un profondo approfondimento burocratico riguarda i soggetti esecutori dei lavori. La ditta che aveva in carico il cantiere della scuola non opera più sul posto da diversi mesi; l’azienda, anzi, era stata formalmente diffidata e invitata dal Comune a riprendere le attività contrattuali.
Alla luce di questa prolungata assenza della società titolare dell’appalto, il parlamentare si chiede chi abbia materialmente coordinato e operato lo sgombero dell’area. Nel corso della mattinata sono stati chiesti chiarimenti ufficiali agli uffici tecnici del Comune, senza tuttavia riuscire a ottenere indicazioni o risposte utili.
Il deputato ha annunciato di aver già attivato tutti gli strumenti ispettivi in suo possesso e di voler procedere all’accesso agli atti per acquisire la documentazione integrale della filiera di smaltimento.
L’obiettivo è verificare l’esistenza di regolari autorizzazioni e formulari che garantiscano la tracciabilità delle operazioni, a tutela della salute pubblica dei bambini e del personale dell’istituto Columba di Sortino.










