Conclusa la prima fase degli interventi di manutenzione all’interno del bacino Kimek 8500 del Cantiere navale Noè. Un percorso condiviso con Fincantieri e l’Arsenale militare
Si è conclusa nei giorni scorsi con successo la prima fase dei lavori di manutenzione e riparazione di Nave Foscari, unità della Marina Militare Italiana, all’interno del bacino Kimek 8500 del Cantiere navale Noè di Augusta.
La presenza della nave militare nel bacino galleggiante segna un passaggio significativo per la cantieristica del territorio siracusano, rappresentando il risultato di una collaborazione che ha visto operare insieme, per la prima volta in un’iniziativa di questa natura, realtà diverse per ruolo, organizzazione e competenze. Fincantieri, l’Arsenale Militare Marittimo di Augusta e il Cantiere navale di Augusta hanno condiviso un percorso operativo comune, mettendo a sistema capacità industriali, competenze pubbliche, infrastrutture private e professionalità specialistiche con l’obiettivo di portare a termine la commessa.
Dopo l’uscita dal bacino galleggiante, al termine delle lavorazioni che richiedevano la permanenza della nave al suo interno, Nave Foscari è stata affiancata al lato nord, dove proseguiranno le attività previste a nave galleggiante fino al completamento del programma di lavori. L’uscita dal bacino rappresenta un risultato di rilievo anche sotto il profilo tecnico, industriale e organizzativo, avendo richiesto il coordinamento di numerose lavorazioni specialistiche, l’impiego continuativo di personale, mezzi e attrezzature, e la gestione contemporanea di più attività a bordo e nelle strutture del cantiere.
“Il valore dell’esperienza va oltre il risultato tecnico raggiunto”, spiegano dai Cantieri navali Noè. La commessa rappresenta infatti la prima esperienza realizzata nell’ambito dell’accordo quadro siglato tra Fincantieri e la direzione degli Armamenti navali, e allo stesso tempo la prima collaborazione operativa tra Fincantieri e il Cantiere navale Noè, dimostrando come “soggetti con funzioni e caratteristiche differenti possano integrare competenze, infrastrutture ed esperienze per affrontare commesse navali complesse”.
Un ruolo centrale in questo percorso è stato svolto dal bacino galleggiante Kimek 8500, infrastruttura privata che consente oggi ad Augusta di disporre di una capacità operativa significativa nel settore della manutenzione, riparazione e refitting navale. Per il Cantiere navale di Augusta, la commessa rappresenta anche “un riconoscimento del percorso di investimenti realizzato negli anni. L’attuale realtà aziendale prosegue la tradizione cantieristica avviata ad Augusta nel 1890 con il Cantiere navale Emanuele Noè, una storia imprenditoriale giunta oggi alla quinta generazione”.
“Nave Foscari rappresenta per noi molto più di una commessa. È stata una prima esperienza nella quale realtà profondamente diverse hanno lavorato insieme, mettendo ciascuna a disposizione le proprie competenze, infrastrutture e responsabilità”, ha dichiarato Maurizio Illuminato, amministratore unico del Cantiere navale Augusta, sottolineando come “Fincantieri, l’Arsenale Militare Marittimo di Augusta e il cantiere abbiano dimostrato la possibilità di costruire una collaborazione concreta tra pubblico e privato, aprendo una strada che l’azienda auspica possa consolidarsi anche in futuro”.
L’esperienza assume rilevanza anche per il territorio, che può oggi contare su una lunga tradizione marittima e militare, su competenze navalmeccaniche consolidate e su infrastrutture private capaci di integrarsi con le capacità dell’Arsenale e dei grandi operatori industriali nazionali.
Secondo Illuminato, non si tratta solo della presenza di un’unità della Marina Militare all’interno di un bacino privato, ma della “sperimentazione concreta di un modello di cooperazione industriale in cui il patrimonio dell’Arsenale, le capacità di Fincantieri e le competenze del Cantiere navale di Augusta possono concorrere alla costruzione di una filiera sempre più integrata”.
Il risultato raggiunto è frutto dell’impegno delle maestranze del cantiere e di tutte le professionalità coinvolte nelle attività di questi mesi, mentre i lavori proseguono a nave galleggiante con l’obiettivo di portare a compimento l’intero programma affidato al cantiere.
“L’auspicio è che la collaborazione avviata con Nave Foscari – ha concluso Illuminato – possa consolidarsi nel tempo, creando le condizioni per nuove commesse e nuove opportunità e contribuendo a rafforzare il ruolo di Augusta quale polo strategico per la manutenzione, la riparazione e il refitting navale nel Mediterraneo”.











