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GIUSTIZIA

Carcere di Augusta, D’Orso (M5S) chiede verità sulla morte di Francesco Aliseo

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La deputata nazionale Valentina D’Orso interroga il governo sulla morte del detenuto deceduto nel carcere di Augusta dopo giorni di dolori al petto e un ricovero d’urgenza all’ospedale di Siracusa

La deputata palermitana del Movimento 5 Stelle Valentina D’Orso, capogruppo in commissione Giustizia alla Camera, ha portato in aula a Montecitorio la richiesta di verità sulla morte di Francesco Aliseo, il detenuto deceduto nel carcere di Augusta lo scorso gennaio.

Secondo quanto ricostruito dalla parlamentare, la famiglia del detenuto aveva parlato con lui il 15 gennaio 2026 senza che nulla facesse presagire quanto sarebbe accaduto pochi giorni dopo. Il 21 gennaio i familiari sono stati raggiunti dalla notizia della sua morte. Dalle informazioni raccolte dai parenti, Aliseo sarebbe deceduto dopo giorni di dolori al petto e un ricovero d’urgenza all’ospedale di Siracusa, senza che venissero effettuati accertamenti diagnostici approfonditi.

“C’è una famiglia che il 15 gennaio 2026 aveva parlato con il proprio parente detenuto nel carcere di Augusta senza che nulla suscitasse preoccupazione, poi il 21 gennaio la stessa famiglia è stata travolta dalla notizia della sua morte”, ha dichiarato D’Orso in aula, sottolineando come sia sacrosanto che i familiari chiedano un accertamento della verità su quanto accaduto in quei pochi giorni.

La deputata ha evidenziato che la risposta fornita dal governo alla sua interrogazione conferma un intervento sanitario già il 17 gennaio, quando il detenuto avrebbe iniziato a stare male. Una risposta che D’Orso ha definito troppo debole, ribadendo che è dovere del governo fare tutto il possibile per fornire ai familiari le risposte che attendono.

Nel suo intervento, la parlamentare ha ricordato che nello stesso carcere di Augusta si sono verificati altri due decessi dai contorni non ancora chiariti, e che pochi giorni fa un detenuto in regime di alta sicurezza era evaso dalla struttura, per poi essere nuovamente catturato. Una serie di episodi che, secondo D’Orso, testimonia le difficoltà in cui versa l’istituto penitenziario di Augusta, condizione comune a molte carceri italiane e in particolare a quelle siciliane.

La deputata ha infine richiamato l’attenzione sulle condizioni di vita all’interno delle strutture penitenziarie, sottolineando come i decessi per cause poco chiare e i suicidi siano legati anche a condizioni disumane, all’assenza di una piena assistenza sanitaria e psicologica e a una sorveglianza non sempre continua e adeguata.

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