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Etna, scatta l’allerta rossa: pioggia di cenere e tagli ai voli all’aeroporto di Catania

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Nuova fase eruttiva sull’Etna con allerta rossa VONA per l’aviazione: limitazioni ai voli e ritardi allo scalo di Catania Fontanarossa

Un nuovo capitolo di tensione eruttiva tiene con il fiato sospeso la Sicilia orientale. L’ Etna , il vulcano attivo più alto d’Europa, ha ripreso a mostrare la sua voce più imponente, spingendo gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ad innalzare il livello di criticità. È scattata così la nuova allerta rossa per l’Etna , una decisione legata alla presenza di un’imponente colonna di gas e cenere vulcanica che si sta disperdendo in atmosfera, rappresentando un potenziale rischio per la navigazione aerea.

La diretta conseguenza di questo mutamento geofisico si è abbattuta tempestivamente sull’operatività del trasporto aereo regionale. L’ aeroporto di Catania Fontanarossa , principale hub dell’isola, si trova nuovamente costretto a rimodulare il proprio programma di operatività a causa delle limitazioni imposte sullo spazio aereo sovrastante.

La presenza della nube di cenere ha imposto alle autorità aeronautiche e alla società di gestione dello scalo (SAC) l’adozione di rigorose misure di sicurezza. È stata disposta la chiusura parziale dei settori di volo e il contingentamento degli arrivi su Catania Fontanarossa , consentendo un numero ridotto di atterraggi orari per garantire la massima incolumità delle manovre di pista e tutelare i motori degli aeromobili da possibili detriti in quota.

Molti collegamenti nazionali e internazionali stanno subendo segnali di ritardo, mentre diversi voli dirottati sono stati reindirizzati verso gli scali alternativi della rete regionale, in primis l’ aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo e lo scalo di Comiso . Centinaia di passeggeri si trovano in attesa all’interno del terminal di Catania, mentre le compagnie aeree invitano tutti i viaggiatori a verificare lo stato del proprio volo prima di mettersi in viaggio verso la struttura.

I sismografi ei sistemi di rilevamento ottico della Sezione di Catania dell’INGV registrano valori elevati del tremore vulcanico , segnale inequivocabile del magma in risalita lungo i condotti centrali. L’emissione di materiale piroclastico, spinta dalle correnti di quota, sta interessando anche i comuni della fascia pedemontana, dove si registrano leggere cadute di lapilli e polveri nere.

Il bollettino VONA ( Volcano Observatory Notice for Aviation ) rimane attestato sul livello rosso , la soglia massima di allarme previsto per l’aviazione. Gli esperti sottolineano come la situazione rimane in costante evoluzione: la riapertura completa e il pieno ripristino delle frequenze di volo a Catania saranno subordinati al calore delle emissioni di cenere e al favorevole mutamento delle condizioni meteorologiche e dei venti in quota.

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