Presentato alla Camera di Commercio il 4° Rapporto di Sostenibilità di Confindustria. Reale: “Aziende resilienti: investimenti record (+62%) e contratti sicuri. A settembre il distacco dall’IAS”
Meno emissioni, meno energia da fonti fossili, ma più investimenti e un’occupazione che si conferma “di qualità” e stabile. È la fotografia – definita “positiva” – scattata dal Rapporto di Sostenibilità del Polo Industriale di Siracusa 2023–2024, giunto alla sua quarta edizione e presentato questa mattina nel salone della Camera di Commercio.
Il documento, curato da Confindustria Siracusa su base volontaria, aggrega i dati delle grandi aziende del petrolchimico e di numerose PMI, offrendo un quadro trasparente basato sugli standard internazionali GRI e sugli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.
Il dato più rilevante riguarda l’impatto ambientale, in netta discesa rispetto alle rilevazioni precedenti. Il report certifica un calo del 5,5% nell’utilizzo di energia da fonti fossili, una riduzione del 14% delle emissioni di CO2 e del 4,6% di quelle di SO2 (biossido di zolfo). Risultati frutto di una strategia precisa: gli investimenti in salute, sicurezza e ambiente (HSE) sono cresciuti dell’8,2%. “La sostenibilità si poggia su tre gambe: economica, ambientale e sociale – ha spiegato il presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale –. Gli interventi di decarbonizzazione, seppur non macroscopici, stanno producendo effetti concreti. C’è inoltre una forte spinta al riutilizzo delle acque dolci, una sfida accettata dalle imprese”.
Sul fronte occupazionale, il Polo conta 3.063 occupati diretti. Il dato che inorgoglisce gli industriali è la qualità contrattuale: il 99,6% dei lavoratori ha un contratto a tempo indeterminato. Anche l’indotto respira: si registra una crescita del 27%, con un incremento delle retribuzioni (+5%) e del fatturato delle imprese locali (+10%). Gli investimenti realizzati segnano un boom: +62%, in parte dovuti alle manutenzioni straordinarie e all’ammodernamento degli impianti. Sotto la lente anche la sicurezza: l’indice di frequenza degli infortuni risulta essere il più basso rispetto alla media dell’industria manifatturiera nazionale. “Anche un solo infortunio è troppo – precisa Reale – ma statisticamente la zona industriale rappresenta un’eccellenza grazie alla formazione continua”.
Durante la presentazione, Reale ha toccato un tema caldissimo: il futuro del depuratore consortile. “A settembre le grandi aziende si staccheranno dall’IAS, i cantieri sono in fase avanzata”, ha annunciato il presidente. Si apre ora una partita politica: “È necessario avviare un confronto con la Regione per definire il futuro dell’impianto, che tratta anche i reflui di oltre 60 piccole aziende di Priolo e Melilli”.
Per Giancarlo Bellina, vicepresidente con delega alla responsabilità sociale, la chiave è l'”innovability”: “L’innovazione tecnologica rende le aziende più sostenibili e competitive. La sostenibilità non è un traguardo, ma un percorso continuo”. Presente anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia: “Oggi la sostenibilità non è più uno slogan da sbandierare, ma qualcosa di concreto. I dati dimostrano che coniugare lavoro, sviluppo e sicurezza è possibile. La zona industriale resta un motore imprescindibile dell’economia cittadina”.



