Aggiornato al 26/01/2026 - 09:30
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Russamento e apnee notturne, il chirurgo Marasco: “Non solo obesità, colpiti anche giovani sportivi”

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80% dei casi non diagnosticato. Rischi per cuore, cervello e sicurezza. Chirurgia personalizzata la soluzione

Il russamento e le apnee notturne rappresentano un problema molto diffuso, che interessa circa il 50% degli uomini e il 25% delle donne, e che può celare patologie anche gravi. Nonostante la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS – Obstructive Sleep Apnea Syndrome) sia ampiamente presente nella popolazione, nella maggior parte dei casi non viene diagnosticata né trattata in modo adeguato: solo il 20% dei soggetti affetti riceve una diagnosi, mentre l’80% ne è inconsapevole.

Si tratta di una patologia cronica, di relativamente recente inquadramento fisiopatologico e clinico, caratterizzata da ripetute interruzioni della respirazione durante il sonno. Le apnee provocano frequenti micro-risvegli, della durata di pochi secondi, di cui spesso il paziente non conserva alcun ricordo al mattino. Questi episodi possono verificarsi anche centinaia di volte in una sola notte, compromettendo la qualità del riposo e la corretta ossigenazione dell’organismo.

Le conseguenze sulla salute possono essere rilevanti: ipertensione arteriosa, infarto, ictus, obesità e diabete, disturbi del ritmo cardiaco, oltre a un aumento del rischio di incidenti stradali e sul lavoro. Essendo una condizione auto-aggravante e a evoluzione progressiva, l’OSAS richiede un tempestivo inquadramento specialistico.

A fare chiarezza su un luogo comune ancora molto diffuso è Massimo Marasco, chirurgo maxillo-facciale, intervenuto ai microfoni di Siracusapress.it. «Si pensa oggi che i pazienti che soffrono di russamento e apnee notturne siano in sovrappeso o addirittura obesi. In realtà – spiega – ogni giorno visitiamo pazienti di 17-18 anni, quindi giovanissimi, in ottima forma fisica, che magari praticano palestra e non hanno alcun problema di peso».

Secondo l’esperto, la chiave è una valutazione accurata dell’anatomia delle vie aeree superiori. «È fondamentale analizzare correttamente l’anatomia – sottolinea Marasco – perché molto spesso i problemi sono di natura anatomica, talvolta anche ereditaria, e rappresentano le vere cause di queste problematiche. È su questo che si basa il trattamento».

L’OSAS può interessare anche soggetti sportivi, compresi atleti professionisti. «Trattiamo molti sportivi che presentano difficoltà di concentrazione durante l’attività sportiva e problemi respiratori – aggiunge – soprattutto negli sport di precisione, dove la respirazione ha un ruolo estremamente importante». In questi casi, conclude il chirurgo, «possiamo intervenire con una chirurgia custom made, personalizzata sul singolo paziente, per ottenere i migliori risultati possibili».

Un messaggio chiaro: russamento e apnee notturne non vanno sottovalutati e non sono legati esclusivamente al peso corporeo, ma richiedono una valutazione specialistica mirata per prevenire conseguenze anche gravi sulla salute.

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