Il presidente del Comitato di Sorveglianza replica alle notizie di stampa sull’addebito in prima fattura. Il deposito è rateizzabile e restituito entro 30 giorni dalla cessazione del contratto
SIRACUSA – In relazione alle notizie di stampa sull’eventuale addebito in prima fattura di un importo di circa 300 euro a titolo di deposito cauzionale, interviene il presidente del Consiglio di sorveglianza di Aretusacque, Giuseppe Assenza. «Preliminarmente, tale dato non trova riscontro in nessuna bolletta in fase di emissione», precisa.
Il deposito cauzionale nel servizio idrico integrato, così come in tutti i contratti di somministrazione di energia, luce e gas, è disciplinato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) con la deliberazione 28 febbraio 2013, n. 86/2013/R/idr, che ne fissa il carattere non discrezionale. In particolare, è determinato, per ciascuna utenza, in misura pari al valore dei corrispettivi dovuti per un massimo di tre mensilità di consumo storico (art. 4.1). Nel caso in cui il dato di consumo su base annua non sia disponibile, la stima è comunque individuale, in relazione alla destinazione d’uso dell’immobile e, per gli utenti domestici, al numero dei componenti del nucleo familiare (art. 7.2).
Sono previste esenzioni in favore degli utenti con domiciliazione del pagamento e/o consumi annui fino a 500 metri cubi (art. 3.6) e dei beneficiari di agevolazioni tariffarie di carattere sociale (art. 4.3). L’addebito è, peraltro, soggetto a rateizzazione (artt. 5.1 e 5.2) e, alla cessazione del contratto, il deposito è restituito non oltre 30 giorni, comprensivo degli interessi legali (art. 5.4).
Per coloro che hanno versato il deposito cauzionale a Siam, precisa Assenza, quest’ultima dovrà provvedere al rimborso sull’ultima bolletta emessa. «Sarà cura comunque del Consiglio di sorveglianza, nell’esercizio delle funzioni di controllo, vigilare sulla corretta applicazione delle norme».
“Nessuna vessazione, ma un atto di legalità e di giustizia”
«È bene, infine, precisare che l’applicazione del deposito cauzionale serve a tutelare i cittadini che pagano regolarmente il servizio idrico, il cui eventuale mancato pagamento, senza tale deposito, andrebbe a incidere sulla tariffa di coloro che lo eseguono regolarmente», conclude il presidente. «Nessuna vessazione, pertanto, né tantomeno volontà di penalizzare i cittadini, ma atto di legalità e di giustizia».




