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Mensa scolastica a Siracusa, Forza Italia: “Solo annunci, del servizio non c’è traccia”

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Il gruppo consiliare denuncia l’assenza di informazioni su adesioni, costi, organizzazione e comunicazioni alle famiglie: “L’amministrazione aveva assicurato che sarebbe partita dal 1° ottobre, ma ad oggi non è stato predisposto nulla”. L’assessore Bandiera: “Una scuola non ha ancora fornito i dati”

A Siracusa il servizio di mensa scolastica non risulta pronto a partire il 1° ottobre, la data indicata più volte dall’amministrazione comunale. A segnalarlo è il gruppo consiliare di Forza Italia, che rende noto come “alle famiglie non sia arrivata alcuna comunicazione ufficiale su modalità di adesione, costi e organizzazione”.

Secondo i consiglieri, la mancanza di informazioni sta già producendo “disagi concreti sul regolare svolgimento dell’orario scolastico a tempo pieno, con ricadute sui genitori, sugli alunni e sull’intera attività didattica”.

“Il tempo pieno senza mensa non è attuabile – dichiara Damiano De Simone a nome dei componenti del gruppo consiliare -. Le famiglie sono costrette a ricorrere a soluzioni improvvisate, come andare a riprendere i figli in orario ridotto o farsi carico da sole di un servizio essenziale. Significa scaricare sui genitori le inefficienze dell’amministrazione comunale.

Forza Italia ricorda di aver chiesto da settimane chiarezza e programmazione e di aver ricevuto assicurazioni sul regolare avvio del servizio. “Oggi constatiamo che nulla è stato predisposto”, affermano i consiglieri.

Alla luce di questo, il gruppo azzurro rivolge all’amministrazione tre richieste: chiarimenti immediati sulle ragioni del mancato avvio, una data certa e non più prorogabile per l’attivazione della mensa e una comunicazione urgente e trasparente a tutte le famiglie coinvolte.

“Il diritto allo studio e il sostegno alle famiglie non possono essere oggetto di propaganda e annunci spot. Servono atti concreti”, concludono i componenti del gruppo di Forza Italia.

Sulla vicenda ha replicato il vice sindaco e assessore all’Istruzione, Edy Bandiera: “Il servizio non è mai partito prima del mese di ottobre, e ancora in Sicilia non credo sia partito da nessuna parte. Non appena le scuole, manca ancora in istituto comprensivo, ci trasmetteranno i dati definitivi e completi, potremo procedere all’organizzazione del servizio in raccordo con la ditta. Nei prossimi giorni daremo ulteriori notizie. Va anche aggiunto che la ditta che arrivò seconda nella gara d’appalto biennale, ha presentato ricorso al Tar – fatto legittimo sicuramente dal punto di vista di questa ditta – per vicende che riguardano la burocrazia e non certamente i bambini”.

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