Presentata l’indagine del Centro Studi dopo il blocco dell’aeroporto di Catania. Magnano: “Servono soluzioni strutturali e il potenziamento di Comiso”
La prolungata chiusura dell’aeroporto “Fontanarossa” di Catania per via della cenere vulcanica dell’Etna ha inferto un duro colpo all’economia turistica della provincia di Siracusa. Secondo il report elaborato dal Centro Studi della CNA di Siracusa, presieduto da Elio Piscitello, il danno economico diretto subito dalla filiera ricettiva e dei servizi del territorio è stimabile in via prudenziale tra i 6 e gli 8 milioni di euro.
L’indagine flash, condotta dal 17 al 20 agosto su un campione di aziende dislocate in 12 comuni della provincia, documenta come i nove giorni di blocco totale dei voli – seguiti da ulteriori giornate di limitazioni – abbiano bruscamente frenato una stagione estiva che per il 64% degli operatori stava registrando risultati superiori a quelli del 2025.
Dall’analisi delle risposte emergono le criticità patite dal tessuto imprenditoriale locale:
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Flussi azzerati: accertata la perdita definitiva di circa 3.200 tra ospiti, prenotazioni e coperti nei soli locali e strutture che hanno risposto al questionario;
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I settori in sofferenza: la ristorazione risulta il comparto più colpito in valore assoluto, seguita dagli alberghi, dai servizi turistici e dall’extra-alberghiero;
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Frenata sulle prenotazioni: il 57% delle attività riscontra un calo delle nuove richieste anche dopo la riapertura dello scalo etneo, con una flessione media stimata del 38%;
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Impatto nel Sud-Est: estendendo i parametri alle province di Catania e Ragusa, il danno complessivo per l’area sud-orientale dell’Isola oscilla tra i 20 e i 26 milioni di euro.
La stima, deliberatamente cauta, non include le perdite dell’indotto, gli oltre 5.500 affitti brevi non imprenditoriali e l’impatto sul prolungamento della stagione autunnale. A fine ottobre un secondo monitoraggio quantificherà il bilancio definitivo.
I vertici provinciali dell’associazione di categoria hanno chiesto l’adozione immediata di contromisure operative e strutturali a sostegno delle imprese:
«Questi numeri confermano che non possiamo più permetterci di affrontare ogni emergenza come un fatto imprevedibile. Bisogna prevedere soluzioni strutturali, valorizzando lo scalo di Comiso anche attraverso una rimodulazione degli investimenti già previsti e nuovi interventi stradali e ferroviari, per garantire alla provincia di Siracusa una vera alternativa operativa in caso di crisi». — Rosanna Magnano, Presidente di CNA Siracusa
«I dati raccolti dal Centro Studi fotografano un danno reale, concentrato in poche settimane ma destinato a farsi sentire ancora a lungo sulle prenotazioni. Il comparto va sostenuto con strumenti mirati, capaci di compensare le perdite subite in una stagione che si preannunciava in crescita, senza disperdere gli sforzi fatti dalle imprese». — Fabio Salonia, Presidente di CNA Turismo Siracusa










