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Vaccini e fake news: dalle “corna” del ‘700 alla bufala del 1998, sicurezza e scienza per i nostri bambini

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La radiografia delle frodi storiche e il valore della prevenzione per le famiglie: “I dati manipolati smentiti da milioni di controlli clinici”

La recente cronaca legata a gravi patologie prevenibili, come la difterite, riaccende periodicamente l’attenzione e le preoccupazioni dei genitori sull’efficacia e sulla sicurezza dei vaccini. Per comprendere l’origine dei dubbi che talvolta circolano sul web, è utile ripercorrere la storia delle fake news scientifiche e scoprire come la medicina moderna protegga la salute dei più piccoli attraverso rigorosi protocolli di controllo.

La più nota controversia sui vaccini risale al 1998, quando l’ex medico britannico Andrew Wakefield pubblicò sulla rivista The Lancet una ricerca in cui sosteneva l’esistenza di un legame tra il vaccino trivalente MPR (morbillo, parotite, rosolia) e l’insorgenza dell’autismo.

La scoperta della frode scientifica

Le successive inchieste giornalistiche del Sunday Times, unite ad approfondite verifiche della comunità scientifica internazionale, portarono alla luce una realtà ben diversa:

  • Manipolazione dei dati clinici: i riscontri relativi ai soli 12 bambini esaminati erano stati alterati per forzare una correlazione inesistente;

  • Conflitto di interessi occultato: Wakefield aveva registrato brevetti per vaccini singoli alternativi e incassato oltre 400.000 sterline da studi legali impegnati in cause contro i produttori del trivalente.

A seguito di tali accertamenti, nel 2010 The Lancet ha ritirato formalmente lo studio dai propri archivi e il General Medical Council britannico ha radiato l’autore dall’albo professionale per frode e condotta non etica.

Dalle paure storiche alla moderna tutela dei genitori

Lo scetticismo verso i trattamenti preventivi ha radici antiche: già a fine Settecento, con l’introduzione del vaccino contro il vaiolo da parte di Edward Jenner, la satira popolare ipotizzava la crescita di tratti bovini nei vaccinati, anche le corna in certi casi, e non in senso metaforico.

Oggi la sicurezza dei vaccini pediatrici, compresi i richiami per difterite, tetano e pertosse, poggia su evidenze verificate su scala globale:

«La medicina si basa su verifiche riproducibili su milioni di pazienti nel mondo. Riconoscere le origini delle fake news consente alle famiglie di affidarsi con serenità ai protocolli sanitari e ai consigli del proprio pediatra».

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce i vaccini come uno strumento sicuro ed efficace per prevenire milioni di morti ogni anno.

Informarsi presso fonti sanitarie accreditate rimane lo strumento primario per garantire protezione e benessere ai bambini in ogni fase della crescita.

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