Il portavoce del Forum sui disservizi e lo scavo in via Monti: “Le ditte agiscono senza vigilanza o i costi straordinari servono a giustificare aumenti del canone?”
Non accenna a rientrare la grave crisi idrica che continua a lasciare mezza città di Siracusa con i rubinetti a secco. Oltre alla vetustà della rete e ai ritardi strutturali del passato, a finire nel mirino della protesta cittadina è la gestione operativa di Aretusacque S.p.A., finita al centro di un intervento firmato da Alessandro Acquaviva, portavoce del “Forum Aretuseo”.
A scatenare le perplessità del Forum è stato un episodio verificatosi nelle ultime ore in via Luigi Monti, dove a seguito di uno scavo di riparazione dell’asfalto e della tubatura condotto tramite ruspe, si è riscontrata la persistenza di un’imponente perdita d’acqua dal medesimo punto.
L’associazione analizza il quadro tecnico prospettando due possibili scenari legati all’operato della società di gestione:
«La rete è vetusta e il precedente gestore non ha fatto investimenti, ma tutto ciò non basta a spiegare questa prolungata crisi. C’è evidentemente un problema di gestione dell’emergenza. O le imprese d’appalto agiscono prive di qualsiasi controllo societario compiendo interventi inconcludenti a discapito dei contribuenti, oppure Aretusacque omette consapevolmente di vigilare poiché i costi dei ripristini straordinari risultano funzionali a giustificare l’esigenza di incrementare il canone. In ambedue le circostanze emerge un dilemma etico». — Alessandro Acquaviva, Portavoce del Forum
L’appello all’Avvocato Favi e al Consiglio di Sorveglianza
Preso atto del silenzio del dottor Giuseppe Assenza di fronte alle precedenti interpellanze, il Forum ha formalmente indirizzato i propri quesiti al vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza di Aretusacque, l’avvocato Favi, per fare luce sulle linee aziendali e sui criteri di determinazione dei costi della prestazione:
«Ci rivolgiamo all’Avvocato Favi per sapere se, nello svolgimento del proprio ruolo all’interno dell’organo di controllo, sia giunto a conoscenza della linea aziendale per il coordinamento delle criticità e dei parametri impiegati per determinare gli oneri della prestazione a carico della collettività».











