Filippo Scerra e Luciano Cantone chiedono un tavolo tecnico urgente al Ministero: “Non bastano gli annunci del giorno dopo, servono risorse e un cronoprogramma pubblico”
Non si placano le polemiche politiche attorno alla gestione dei disservizi e dei dirottamenti aerei causati dalle recenti eruzioni dell’Etna negli aeroporti di Catania e Comiso. I parlamentari del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra e Luciano Cantone, hanno criticato la risposta della Giunta regionale guidata dal presidente Renato Schifani, definendo la presa di posizione della Regione tardiva e dettata unicamente dal clamore mediatico delle immagini dei viaggiatori bloccati nei terminal.
Il M5S ha annunciato di aver già elaborato una proposta tecnica strutturata per la gestione coordinata dei due scali della Sicilia orientale, che intende presentare ufficialmente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La proposta del Movimento 5 Stelle: dai rimborsi al corridoio integrato
Il piano redatto dai parlamentari pentastellati punta a superare la logica dell’emergenza stagionale attraverso interventi e tutele automatiche per gli utenti:
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Interventi infrastrutturali: adeguamento e potenziamento immediato della capacità di risposta dello scalo di Comiso;
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Corridoio di collegamento: creazione di un sistema di trasporto integrato e strutturato tra l’aeroporto di Catania e quello di Comiso;
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Tutele europee per i viaggiatori: piena e rigorosa applicazione del Regolamento Europeo 261/2004 in materia di assistenza e rimborsi ai passeggeri;
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Piano estivo permanente: attivazione di un protocollo d’emergenza prestabilito per la finestra temporale ad alto rischio eruttivo tra giugno e settembre.
«Schifani si è finalmente accorto che il sistema aeroportuale va potenziato, ma la sua è un’ammissione tardiva arrivata solo dopo che le immagini dei passeggeri accampati a Fontanarossa hanno fatto il giro delle cronache nazionali. Non bastano gli annunci del giorno dopo: serve un tavolo tecnico vero tra Regione, SAC e Ministero per esaminare la nostra proposta e stanziare risorse certe con un cronoprogramma pubblico». — Filippo Scerra e Luciano Cantone, Movimento 5 Stelle
Il M5S ha chiesto di partecipare direttamente all’eventuale tavolo di confronto istituzionale per garantire un monitoraggio pubblico sulle decisioni e sui tempi di attuazione delle opere di adeguamento.











