Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha scelto la contrada balneare di Granelli, a Pachino, per trascorrere alcuni giorni di vacanza, tra bagni in spiaggia e cene a Marzamemi.
E’ stato accolto come un vero Vip, ha stretto mani, fatto tuffi. Il presidente si è rilassato qualche giorno, ma non troppo. Perchè la testa è già alle prossime elezioni: Politiche e Regionali (in Sicilia). Ignazio La Russa, presidente del Senato, seconda carica dello Stato e leader di Fratelli d’Italia, ha scelto Pachino per trascorrere le vacanze di Ferragosto. Ospite di un amico in una villetta di contrada Granelli, il presidente La Russa ha staccato la spina qualche giorno.
I bagni a Granelli
Nella piccola contrada balneare di Pachino si era sparsa la voce dell’arrivo dell’Ignazio Nazionale: è stato immediatamente organizzato un comitato di benvenuto e quando il presidente è arrivato, giovedì scorso, è stato accolto da applausi, musica e cori “Ignazio, Ignazio”. L’esponente di Fdi è sceso in spiaggia tra la gente, senza lesinare sorrisi, strette di mano, foto ricordo, chiacchiere sotto l’ombrellone. Assieme a lui anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, con cui condivide la fede politica e anche la città d’origine: Paternò.
Il summit a Marzamemi
La prima cena, il 13 sera, è stata consumata al Cortile Arabo, mentre nella notte di Ferragosto La Russa ha scelto La Taverna Cialoma di piazza Regina Margherita. Seduti al tavolo della cena di Ferragosto c’erano anche Galvagno e il deputato nazionale Luca Cannata: insomma, il ghota siciliano di Fratelli d’Italia. Di cosa avranno mai parlato seduti attorno allo stesso tavolo, il presidente del Senato, un deputato nazionale e il presidente dell’Ars, tutti dello stesso partito? Lì, all’orizzonte ci sono le elezioni: nel 2027 si voterà per il rinnovo del Parlamento nazionale e per l’elezione del presidente della Regione e dei deputati dell’Ars. Si parla di turni elettorali anticipati in entrambi i casi (dall’autunno 2027 alla primavera) e lo stato di salute di Fdi è più che buono: col 27 per cento, per i sondaggi è ancora il primo partito in Italia. Il cruccio, piuttosto, sul quel tavolo di Marzamemi potrebbe essere stato legato alle alleanze: Forza Italia in Sicilia ha un elettorato importante e l’ambizione di indicare il candidato presidente (circola il nome del giornalista siciliano Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, se non dovesse essere confermato Schifani), ma potrebbe aprirsi un varco per qualcuno di Fdi (negli ultimi giorni circola il nome di Ruggero Razza, eurodeputato ed ex assessore regionale alla Sanità). A livello nazionale c’è il dilemma di Futuro Nazionale: i vannacciani navigano col vento in poppa e al momento sono dati oltre 7 per cento.
Ma il mare di Granelli e il cibo di Marzamemi, avranno contribuito a fare chiarezza e dissolvere i dubbi nella testa di Ignazio. Sempre che ce ne siano.











