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Area archeologica

Noto, Terna ritira il progetto della stazione elettrica a Santo Lio

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Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha comunicato il ritiro di Terna del progetto per la stazione elettrica da 380 kilovolt e la cabina di E-Distribuzione nell’area archeologica di Santo Lio

La stazione elettrica da 380 kilovolt e la cabina di E-Distribuzione non saranno più realizzate a Santo Lio. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha trasmesso a tutti gli enti coinvolti la comunicazione ufficiale del ritiro del progetto da parte di Terna, chiudendo così una vicenda che per oltre due anni ha visto mobilitati cittadini, comitati, mondo accademico e istituzioni del territorio.

L’area interessata si trova al confine tra i territori di Palazzolo e Noto, in una zona ricca di testimonianze rupestri sepolcrali e abitative risalenti al periodo compreso tra il quarto e il sesto secolo dopo Cristo, di rilievo anche sotto il profilo paesaggistico e faunistico. Qui Terna intendeva realizzare una mega centrale di trasformazione elettrica, un progetto che ha incontrato da subito l’opposizione del Comitato per la Tutela di Santo Lio e di diverse realtà associative e istituzionali.

“Non è stata la vittoria di un partito, né la vittoria di pensatori, ideologi e opinionisti con l’abitudine a puntare il dito mentre rimangono con le mani in mano. Oggi le meraviglie di Santo Lio sono salve grazie alla tenacia di donne e uomini che, per oltre due anni, si sono battuti per un’area di profondo valore archeologico, affermando la centralità del nostro patrimonio storico e ambientale rispetto alle logiche di potere industriale” ha dichiarato Pietro Rosa, presidente del Consiglio comunale di Noto e vicepresidente del Libero Consorzio di Siracusa, sottolineando come il risultato sia frutto dell’impegno congiunto di cittadini, Comitato e parte del mondo accademico, istituzionale e dell’informazione.

“La sinergia e la comunione di intenti hanno prodotto questo risultato. È questa la dimostrazione che quando una comunità difende la propria storia e il proprio territorio può contrastare i poteri forti e raggiungere gli obiettivi. Ora è il momento della gioia” ha dichiarato Sebastiano Tiberio, componente del Comitato per la Tutela di Santo Lio.

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