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Blocco delle assunzioni nella sanità, CIMO-FESMED: “Senza personale a rischio l’efficienza del sistema”

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La Federazione guidata da Giuseppe Bonsignore chiede al Governo regionale di modificare la Legge regionale n. 13/2026 ed estendere la deroga alle assunzioni anche al personale amministrativo

Il blocco delle assunzioni del personale amministrativo nelle Aziende sanitarie siciliane rischia di compromettere il funzionamento dell’intero sistema sanitario regionale. È l’allarme lanciato dalla Federazione CIMO-FESMED Sicilia, che chiede al Governo regionale e all’Assemblea Regionale Siciliana un intervento urgente per modificare le disposizioni contenute nell’articolo 24 della Legge regionale n. 13/2026.

La norma, infatti, esclude dal divieto di assunzione il personale sanitario delle Aziende sanitarie provinciali e ospedaliere, ma mantiene il blocco per il personale amministrativo, una scelta che, secondo il sindacato, rischia di produrre conseguenze significative sull’efficienza dell’intero Servizio sanitario regionale.

A esprimere la posizione della Federazione è il presidente regionale Giuseppe Bonsignore, secondo cui limitare il turnover del personale amministrativo significa indebolire un comparto essenziale per il corretto funzionamento delle strutture sanitarie.

“La sanità – afferma Bonsignore – non si regge esclusivamente sull’attività assistenziale svolta da medici, dirigenti sanitari, infermieri e professionisti della salute. L’efficienza degli ospedali e delle Aziende sanitarie dipende anche da chi garantisce quotidianamente la gestione amministrativa, economica e organizzativa delle strutture.”

Secondo il presidente regionale di CIMO-FESMED Sicilia, gli uffici amministrativi rappresentano un elemento strategico nella gestione delle risorse umane, nella programmazione economico-finanziaria, negli approvvigionamenti, nelle procedure di gara, nella gestione dei concorsi pubblici, nel controllo amministrativo e nell’attuazione dei progetti finanziati con risorse nazionali ed europee.

La Federazione evidenzia come negli ultimi anni il personale amministrativo abbia subito una progressiva riduzione a causa del mancato turnover e dei numerosi pensionamenti.

Una situazione che, secondo il sindacato, ha già determinato un rallentamento delle attività gestionali, con inevitabili ripercussioni anche sull’organizzazione sanitaria e sull’erogazione dei servizi ai cittadini.

Ritardi nelle procedure di acquisto, nella gestione del personale, nella liquidazione delle competenze economiche e nell’attuazione degli investimenti rischiano infatti di riflettersi direttamente sull’efficienza delle Aziende sanitarie e, di conseguenza, sulla qualità dell’assistenza.

Per CIMO-FESMED Sicilia appare contraddittorio investire sul rafforzamento dell’assistenza sanitaria senza consentire alle Aziende di assumere le professionalità amministrative indispensabili per sostenere le attività di programmazione, controllo e gestione di un sistema sanitario sempre più complesso.

Per questo motivo la Federazione chiede che la deroga prevista dall’articolo 24 della Legge regionale venga estesa anche al personale amministrativo delle Aziende sanitarie provinciali e ospedaliere.

Secondo Bonsignore, soltanto un intervento correttivo consentirebbe di evitare il rischio di paralizzare funzioni considerate strategiche per il buon funzionamento del Servizio sanitario regionale.

La Federazione ribadisce che la qualità dell’assistenza sanitaria non dipende esclusivamente dal personale medico e infermieristico, ma anche dall’efficienza dell’intera struttura organizzativa che sostiene quotidianamente il sistema.

“Penalizzare il personale amministrativo – conclude Bonsignore – significa indebolire la capacità delle Aziende sanitarie di garantire servizi tempestivi, efficaci e di qualità ai cittadini siciliani.”

CIMO-FESMED Sicilia annuncia infine che continuerà a promuovere iniziative nelle sedi istituzionali affinché venga rivista la disciplina sulle assunzioni e siano garantite alle Aziende sanitarie tutte le professionalità necessarie per assicurare un Servizio sanitario regionale moderno, efficiente e pienamente operativo.

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