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L’appello della figlia di Brigantony: “Una piazza dedicata a mio padre”

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Presentata la petizione ufficiale al Comune di Catania: si chiede che un’area nel quartiere Cibali porti il nome del “maestro”

Una piazza per onorare la carriera e la musica di Brigantony, nome d’arte di Antonino Caponnetto, da intitolare a Catania, sua città natale. La richiesta è arrivata dalla figlia Giusy, che ha depositato una petizione negli uffici del comune etneo per richiedere che un’area del quartiere Cibali porti il nome del padre, scomparso nel 2022.

Il progetto della famiglia Caponnetto comprendere anche l’iscrizione al REIS (Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia) e una collaborazione con l’Università di Catania per sul linguaggio dei brani dell’artista e sul valore antropologico nell’utilizzo della lingua siciliana. “Mio padre non è stato solo satirico, ma ha raccontato una faccia della Sicilia” ha detto la figlia.

L’appello è stato subito accolto dalle migliaia di fan, catanesi e non solo, che hanno apprezzato Brigantony nei quasi 50 anni di carriera e canticchiano ancora i suoi successi più importanti: da “Mi stuppai na Fanta”, riadattando il brano “The Final countdown” degli Europe, alla collaborazione con artisti conterranei del calibro di Carmen Consoli, Mario Venuti e i Tinturia.

Adesso il passaggio ufficiale a Palazzo degli Elefanti, per riconoscere il valore sociale e culturale dell’artista e il suo ruolo nella valorizzazione della tradizione e della storia catanese e siciliana. Nei prossimi mesi la petizione potrebbe approdare anche in rete, per coinvolgere quanti hanno amato – e amano ancora – il maestro Brigantony.

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