Ansaldi e Iapichino bocciano la proposta del deputato ARS: “Il Comitato è solo fumo negli occhi per scaricare le responsabilità dopo 42 anni di fallimenti e sprechi”
Si accende lo scontro politico e istituzionale sul futuro della Riserva Naturale Orientata Fiume Ciane e Saline di Siracusa. A poche ore dalla proposta di legge presentata dall’onorevole Giuseppe Carta (deputato regionale e presidente della Commissione Ambiente dell’ARS) per l’istituzione di un “Comitato di concertazione”, arriva la presa di posizione di Giuseppe Ansaldi per il Comitato Parchi e di Carmelo Iapichino per la LIPU.
Secondo i rappresentanti ambientalisti, l’iniziativa legislativa rappresenta un’operazione di retorica politica volta a distrarre l’opinione pubblica dalle responsabilità del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, ente gestore del sito protetto da ben 42 anni.
Ansaldi e Iapichino contestano l’idea di un tavolo allargato, interpretandolo come un tentativo di ripartire e diluire le responsabilità dell’inefficienza accumulata negli anni anche sui cittadini e sulle associazioni:
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Finalità primarie dell’area protetta: la Riserva è stata istituita ex lege per la rivitalizzazione della stazione di Cyperus papyrus e la tutela dell’area umida delle Saline per la sosta dell’avifauna migratoria, non per la fruizione turistica o sportiva;
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I precedenti dei tavoli tecnici: le associazioni ricordano come nei mesi scorsi le osservazioni contrarie espresse a un tavolo di confronto sui fondi FESR siano state completamente ignorate dall’Ente gestore, che ha poi rivendicato una fantomatica “campagna d’ascolto”;
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Nessun bisogno di nuove leggi: per tutelare l’ecosistema del Ciane occorre far rispettare le norme già esistenti senza creare comitati di facciata.
«Il recente comunicato dell’on. Giuseppe Carta sulla Riserva Ciane e Saline rappresenta il classico esempio di retorica politica. Non c’è bisogno di nuove leggi, ma di far rispettare quelle in vigore. Dall’on. Carta ci saremmo aspettati un’iniziativa ineccepibile: chiedere la revoca immediata della gestione all’attuale Ente. Dopo 42 anni che hanno prodotto solo sprechi e degrado, l’unica vera riforma è affidare la Riserva a soggetti seri, competenti e rispettosi dell’ambiente». — Giuseppe Ansaldi (Comitato Parchi) e Carmelo Iapichino (LIPU)
Le associazioni ribadiscono la volontà di mantenere fermo il proprio ruolo di controllori democratici, chiedendo alla politica regionale un cambio di rotta radicale per la salvaguardia del patrimonio naturalistico siracusano.











