La Regione Siciliana programma nuove risorse per lo scalo ibleo: “Importante ridurre i disagi, ma Comiso ha sole sei piazzole e non può assorbire tutti i voli dirottati”
La nuova eruzione dell’Etna e la conseguente emissione di cenere vulcanica nell’atmosfera hanno imposto una complessa riorganizzazione dei trasporti regionali a causa della chiusura temporanea dell’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania-Fontanarossa. Sull’emergenza è intervenuta la Giunta della Regione Siciliana, guidata dal presidente Renato Schifani, varando un piano di interventi immediati sulla mobilita su gomma e su ferro e programmando nuovi investimenti infrastrutturali.
I trasporti straordinari: bus, treni speciali e biglietti gratuiti da Palermo
Per mitigare l’impatto dei dirottamenti sugli scali di Palermo-Punta Raisi e Trapani-Birgi, l’Assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità ha disposto un potenziamento straordinario delle tratte sostitutive:
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Oltre 100 corse speciali di autobus attivate in aggiunta ai servizi coordinati dalle compagnie aeree;
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Cinque treni speciali predisposti sulla tratta ferroviaria Palermo-Catania in collaborazione con Trenitalia;
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Gratuita sui treni ordinari: i passeggeri con biglietto aereo destinato a Catania e dirottati su Palermo potranno viaggiare gratuitamente sui treni ordinari da Palermo semplicemente mostrando il titolo di viaggio del volo.
«La Regione è intervenuta fin dalle prime ore dell’emergenza per garantire soluzioni alternative e ridurre al minimo i disagi per i passeggeri. Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti disponibili, rafforzando i collegamenti su gomma e su ferro. Allo stesso tempo, questa emergenza conferma la necessità di potenziare ulteriormente lo scalo di Comiso, sul quale abbiamo deciso di investire nuove risorse per aumentarne capacità e operatività». — Renato Schifani, Presidente della Regione Siciliana
Il nodo Comiso: i limiti strutturali e la delibera della Giunta
L’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò ha fatto chiarezza sull’impossibilità di trasferire interamente il traffico etneo sullo scalo “Pio La Torre” di Comiso: l’aeroporto ibleo conta infatti sole sei piazzole di sosta per gli aeromobili, una capienza insufficiente per assorbire i volumi di Catania-Fontanarossa.
Proprio per superare questi limiti strutturali, la Giunta regionale ha deliberato all’unanimità di individuare nuove risorse finanziarie – che si aggiungeranno a quelle già destinate all’area cargo – per ampliare e potenziare operativamente lo scalo di Comiso nei prossimi anni.











