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La proposta di legge

Riserva Ciane-Saline, Carta: “No alla revoca al Libero Consorzio, serve un percorso di integrazione”

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Il deputato regionale e presidente della Commissione Ambiente dell’Ars: “42 anni di criticità non si risolvono in pochi mesi”

SIRACUSA – «Se parliamo di 42 anni di criticità nella gestione della Riserva Ciane-Saline, così come evidenziato con precisione da Lipu e Comitato Parchi, non possiamo pretendere che tutto possa essere risolto in una manciata di mesi». Lo afferma l’onorevole Giuseppe Carta, deputato regionale e presidente della Commissione legislativa Ambiente, Territorio e Mobilità dell’Ars, intervenendo nel dibattito a seguito delle recenti dichiarazioni del Comitato Parchi e della Lipu.

«Credo sia doveroso riconoscere il lavoro svolto dal presidente del Libero Consorzio Michelangelo Giansiracusa», ha aggiunto Carta, «amministratore attento e capace che non si è mai sottratto alle proprie responsabilità, tant’è che dopo decenni di criticità irrisolte, ha deciso di avviare un percorso di confronto e di programmazione».

Per Carta la revoca dell’affidamento al Libero Consorzio non rappresenta una soluzione: «Parlare di revoca della gestione significa discutere di qualcosa che non è una priorità. Bisogna invece capire come migliorare l’esistente e come valorizzare le competenze di ognuno a salvaguardia di Ciane e Saline».

«La parola chiave deve essere integrazione», prosegue il deputato. «Il Libero Consorzio deve fare la propria parte come ente gestore. Accanto all’ente devono trovare spazio le associazioni ambientaliste, i cittadini, le realtà sociali, anche il mondo scientifico. Se l’obiettivo è salvare e valorizzare la Riserva è meglio includere che escludere».

È proprio in questa direzione che si inserisce la proposta di legge presentata da Carta, che prevede un Comitato di concertazione con l’obiettivo cardine di mettere intorno allo stesso tavolo le realtà che hanno a cuore il futuro di Ciane e Saline.

“Serve una gestione partecipata”

«Dopo decenni di criticità, così come riconosciuto da Lipu e Comitato Parchi, da un lato non possiamo pretendere che tutto si risolva in pochi mesi, allo stesso tempo non possiamo neanche perdere tempo in contrapposizioni istituzionali», conclude Carta. «Serve a poco parlare di escludere qualcuno, al contrario bisogna mettere insieme le competenze e costruire una gestione partecipata».

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