AMBIENTE

Discarica di Stallaini, Scerra: «Schifani fermi questo scempio, serve una battaglia nazionale»

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La vicenda della possibile realizzazione di una discarica per rifiuti speciali in contrada Stallaini continua a mobilitare la politica nazionale. Dopo l’interrogazione parlamentare presentata dal deputato di Fratelli d’Italia Luca Cannata, anche il parlamentare del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra annuncia un’iniziativa parlamentare per chiedere lo stop al progetto.

Questa mattina Scerra si è recato nell’area interessata dall’intervento, effettuando un sopralluogo e incontrando alcuni residenti e imprenditori.

«Oggi sono stato sul luogo in maniera simbolica e ho voluto parlare con le persone che vivono questo territorio – ha dichiarato –. È scandaloso pensare di realizzare una discarica a circa 350 metri dalla riserva di Cavagrande e a 80 metri dal fiume Manghisi».

Secondo il parlamentare, la localizzazione dell’impianto rappresenterebbe un rischio per un’area di particolare pregio naturalistico. «In quella zona ci sono falde che confluiscono nelle acque che arrivano fino a Siracusa, Cassibile e Avola. Si vuole realizzare una discarica di rifiuti speciali in un luogo caratterizzato da una straordinaria biodiversità e da un patrimonio ambientale unico».

Il deputato ha quindi rivolto un appello al presidente della Regione, Renato Schifani, chiedendo un intervento per fermare il progetto.

«Il presidente Schifani deve assumersi la responsabilità di bloccare questo scempio. Ho già presentato un’interrogazione parlamentare e non mi fermerò: continuerò a portare avanti questa battaglia anche in Parlamento. Se necessario, la vicenda dovrà avere una ribalta nazionale, perché non è assolutamente accettabile realizzare una discarica in quel sito».

Scerra è intervenuto anche sulla questione del futuro Parco nazionale degli Iblei, all’interno del cui perimetro ricadrebbe l’area destinata all’impianto.

«Siamo sempre stati favorevoli all’istituzione del Parco degli Iblei, perché rappresenta una grande opportunità per il territorio. Allo stesso tempo, però, è fondamentale garantire la sostenibilità economica delle attività produttive e degli agricoltori che operano in queste aree. La tutela dell’ambiente deve procedere insieme alla tutela del lavoro e delle comunità locali».

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