Siracusapress.it
VERMEXIO

Servizio idrico a Siracusa, è scontro sulla commissione da 50 mila euro

Siracusapress.it

condividi news

I gruppi consiliari di Forza Italia e Fratelli d’Italia contestano l’istituzione dell’organismo tecnico-amministrativo voluto dall’amministrazione dopo il passaggio di gestione da Siam ad Aretusacque

La decisione dell’amministrazione comunale di Siracusa di istituire una commissione per verificare la gestione del servizio idrico dopo il passaggio da Siam ad Aretusacque ha acceso il dibattito politico in città. A intervenire per primo è il gruppo consiliare di Forza Italia, che punta l’attenzione sugli anni della gestione Siam e sulle responsabilità dell’amministrazione in quel periodo.

“Il passaggio a Aretusacque avrebbe fatto emergere danni strutturali e impianti in condizioni da verificare – dice il consigliere Damiano De Simone – , in un quadro complicato da un contenzioso milionario tra le parti: Siam rivendica 21 milioni di euro, mentre l’Ati subentrante calcola un valore negativo di 210 mila euro”. Per Forza Italia la commissione, “affidata a un presidente compensato 27mila euro e a un legale per altri 15 mila euro, per un totale di oltre 46 mila euro, arriva tardi rispetto a controlli che sarebbero dovuti avvenire durante gli anni di concessione”.

“Dov’erano il sindaco e gli uffici mentre Siam gestiva il servizio?”, si chiede il gruppo consiliare azzurro, che parla di “un’amministrazione uscita dal letargo con il solito metodo, quello degli incarichi da 50 mila euro per scoprire danni che erano già sotto gli occhi di tutti”. Forza Italia chiede “la pubblicazione di tutte le relazioni sullo stato del servizio idrico richieste dal sindaco nel periodo di gestione Siam, oltre a sapere se e quando siano state inviate diffide al gestore per inadempimenti, mancata manutenzione della rete e opere previste dal Programma degli Interventi mai realizzate”.

Resta da chiarire, secondo il gruppo di Fi al Vermexio, perché solo dopo la riconsegna degli impianti, avvenuta il 24 giugno 2026, si sia deciso di verificare acquedotti, fognature, impianti di sollevamento, depuratori, investimenti non ammortizzati e valore residuo.

Sulla stessa vicenda interviene anche il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Paolo Cavallaro, che chiede al sindaco di chiarire “la composizione della commissione, le competenze dei suoi membri e soprattutto l’oggetto della verifica”. Cavallaro solleva un punto che considera dirimente: “la materia è sub iudice, con un contenzioso pendente in attesa di pronuncia, e ritiene che qualsiasi valutazione di merito in questa fase rischi di essere non solo inutile ma dannosa per gli interessi dello stesso Comune. Il riferimento è ai quasi 50 mila euro impegnati dall’amministrazione per la commissione, una cifra che l’esponente di Fratelli d’Italia definisce l’ennesimo spreco di denaro pubblico”.

Al centro delle contestazioni c’è anche l’estate appena trascorsa, segnata da rubinetti a secco, pressioni insufficienti e quartieri rimasti senz’acqua per giorni, con disagi per famiglie, anziani e attività commerciali. “I siracusani non meritano di pagare due volte, una volta con le bollette più salate e i disservizi, e una seconda volta per finanziare commissioni inutili – dichiara Cavallaro -, che chiede al sindaco “di aprire con urgenza un confronto diretto con Aretusacque per garantire un servizio adeguato e valutare un ristoro per i cittadini colpiti dai disagi estivi”.

Sulla istituzione della commissione tecnico-amministrativa abbiamo chiesto un commento al sindaco Francesco Italia e al dirigente comunale Leonardo Patti, competente in materia, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni