Il prefetto Chiara Armenia ha consegnato i riconoscimenti concessi dal presidente della Repubblica ai familiari di altrettanti cittadini deportati nei campi di concentramento
In occasione della Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi, istituita con la legge del 13 gennaio 2025 e celebrata ogni anno il 20 settembre, si è svolta ieri al Palazzo del Governo di Siracusa una cerimonia per la consegna di sei Medaglie d’onore ai familiari di cittadini italiani deportati nei lager nazisti. Le onorificenze, concesse dal presidente della Repubblica con decreti del 18 maggio e del 25 giugno 2026, sono state consegnate dal prefetto Chiara Armenia.
La scelta della data del 20 settembre richiama un passaggio drammatico della storia italiana. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, Adolf Hitler modificò lo status dei militari italiani catturati, trasformandoli da prigionieri di guerra a internati militari, destinati alla deportazione e al lavoro coatto nei campi di concentramento nazisti. La ricorrenza nasce per conservare la memoria delle migliaia di cittadini italiani, militari e civili, deportati e sottoposti a violenze fisiche e morali per aver rifiutato di collaborare con lo Stato nazionalsocialista e con la Repubblica Sociale Italiana.
Alla cerimonia hanno preso parte i familiari dei deportati, il sindaco di Siracusa Francesco Italia assieme a quelli di Solarino, Tiziano Spada, di Carlentini, Giuseppe Stefio, di Pachino, Giuseppe Gambuzza e il viceprefetto Antonio Gulli, componente della commissione straordinaria del Comune di Francofonte.
Le onorificenze sono state conferite alla memoria di Ernesto Gentile, Salvatore Passanisi, Giuseppe Vasques, Stefano Gervasi, Carlo Rampulla e Giovanni Marchisello.
Il momento ha unito il ricordo personale delle famiglie alla memoria collettiva della comunità, in quello che è stato descritto come un simbolico passaggio di testimone alle nuove generazioni, affinché la conoscenza di quanto accaduto possa continuare a essere patrimonio condiviso e contribuire a promuovere i valori di pace, libertà e dignità della persona.











