Il capogruppo di Forza Italia ha espresso critiche sullo stato in cui versano le strutture cittadine. Pronta la replica del capo di gabinetto ed ex assessore: “Accuse infondate”
Gli impianti sportivi sono finiti al centro di una polemica che vede di fronte il forzista Damiano De Simone e l’ex assessore Giuseppe Gibilisco. Lo scontro sarebbe nato da alcune dichiarazioni del capogruppo azzurro in aula consiliare, durante il suo intervento come componente della terza commissione che ha proposto la votazione di un atto di indirizzo per la realizzazione di nuovi punti di ristoro nell’impianto Tuccitto di Cassibile e nella palestra Acradina.
In quella occasione, De Simone ha puntato il dito sullo “stato di salute” e sulla gestione delle strutture sportive di Siracusa. Le critiche mosse dal capogruppo consiliare di Forza Italia hanno provocato la dura presa di posizione del capo di gabinetto Giuseppe Gibilisco che è intervenuto sulla questione, anche in qualità di ex assessore allo Sport, incarico ricoperto fino a luglio dello scorso anno.
Gibilisco ha voluto fornire la sua versione sui ritardi e sulle responsabilità di questioni “che si tramandano da 13 anni di amministrazioni”.
Il capo di gabinetto ha dapprima fornito un chiarimento sul numero delle imprese partecipanti al bando per il Pala Lo Bello. De Simone aveva sostenuto che a presentare offerta fossero state solo due ditte. Secondo l’amministrazione, invece, le imprese partecipanti alla procedura sono state 247, un dato che secondo chi ha risposto in consiglio restituisce la reale dimensione della gara.
Anche sul fronte del contenzioso è arrivata una precisazione. Una delle ditte partecipanti aveva presentato ricorso al Tar, respinto in primo grado; l’impresa ha poi proposto un ulteriore ricorso davanti al Consiglio di giustizia amministrativa, dove la vicenda risulta ancora pendente. Di fronte a un procedimento in corso, ha spiegato l’amministrazione, attendere la decisione degli organi competenti non equivale a un’inerzia, ma a una scelta necessaria per evitare di esporre il Comune a rischi economici. “Questa non è mala gestione, questa è responsabilità amministrativa”, ha dichiarato Gibilisco.
“Il consigliere di Forza Italia aveva richiamato tredici anni di continuità amministrativa per spiegare le condizioni in cui si trovano oggi alcuni impianti sportivi della città – ha precisato Gibilisco – . Chi ha risposto ha rivendicato un ruolo personale diretto negli ultimi tre anni e mezzo, ricoperto prima come assessore, poi come capo di gabinetto e infine con l’etichetta, definita ironica, di “assessore ombra”. Su quest’ultimo punto la risposta è stata diretta: chi porta quella definizione, ha detto, fa ombra solo a chi in aula produce parole e fuori dall’aula non produce nulla.
Al centro della replica c’è soprattutto l’elenco degli interventi realizzati o avviati sull’impiantistica sportiva cittadina negli ultimi anni. Al campo “Pippo Di Natale” sono stati ristrutturati gli spogliatoi e sostituiti i vecchi proiettori agli ioduri metallici con corpi illuminanti a Led; la pista di atletica è stata rimarcata e riomologata per i prossimi sette anni, mentre la fossa del campo scuola è stata riqualificata con un campo da padel, un campo da basket 3×3, un impianto di calisthenics e la relativa illuminazione.
Sul terrazzo del parcheggio Talete sono in corso i lavori per la realizzazione di diversi impianti sportivi, tra cui un campo regolamentare da basket, in quello che è stato chiamato il Lungomare dello Sport Aretuseo. Al tensostatico della Cittadella dello Sport è stato installato un nuovo blocco spogliatoi.
Per il Pala Lo Bello, oggetto della polemica sul bando, gli interventi comprendono un nuovo impianto di illuminazione del campo da gioco, la sostituzione integrale del tetto e un investimento di due milioni di euro per l’efficientamento energetico, la riqualificazione e la successiva omologazione della struttura.
Anche lo stadio “Nicola De Simone” ha visto una serie di lavori: sostituzione dei vecchi proiettori con corpi illuminanti a Led, installazione di tremila nuovi seggiolini, un impianto di videosorveglianza, l’impermeabilizzazione della tribuna centrale, il rifacimento dei bagni per il pubblico, l’illuminazione della facciata storica della tribuna centrale, un sistema DMX e la sostituzione delle ringhiere con balaustre in vetro sulla tribuna centrale.
Nella zona nord della città – ricorda Gibilisco – è prevista una nuova area sport con un palaindoor da duemilacinquecento metri quadrati dedicato ad atletica e ginnastica, un campo da rugby regolamentare e un campo da basket. L’amministrazione ha inoltre elencato una serie di interventi diffusi nei quartieri: un playground in via Monti Nebrodi, un canestro al parco Ozanam, un campo da basket 3×3 in via Foti e due campi da calcetto tra via Cassia e largo Luciano Russo. È annunciata anche la costruzione di un nuovo pattinodromo, con bando di prossima pubblicazione, mentre per l’impianto sportivo di via Lazio è previsto un investimento di due milioni e duecentomila euro per la ristrutturazione dell’intera struttura.
Secondo Gibilisco “l’insieme di questi interventi dimostra un piano organico che ha toccato sia gli impianti storici sia i quartieri periferici, unendo sport agonistico e sport di prossimità. Sulla base di questi elementi, la richiesta rivolta al consigliere De Simone è di confrontarsi con i dati verificabili prima di sollevare critiche, indicando a sua volta un elenco, anche breve, dei risultati ottenuti per Siracusa”.












